Ven. Apr 3rd, 2026

Giochi e movimento: Nicola Gambedotti al Palazzo Ducale di Urbino

Nicola Gambedotti
Nicola Gambedotti

Una selezione di 32 opere ripercorre alcuni dei temi centrali della ricerca dell’artista marchigiano Nicola Gambedotti, tra dinamica figurativa, dimensione ludica e legame con il territorio…

Negli spazi del Castellare del Palazzo Ducale di Urbino prende forma una mostra dedicata a Nicola Gambedotti, figura appartata ma coerente del secondo Novecento italiano. L’esposizione, intitolata Giochi e movimento, riunisce 32 opere e si inserisce nel programma culturale collegato alle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.

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Il progetto espositivo

Il percorso espositivo è costruito attorno a due concetti chiave della poetica di Gambedotti: il movimento, inteso come principio formale e narrativo, e il gioco, letto come pratica sociale e simbolica. Non si tratta di una celebrazione tematica, ma di una rilettura strutturata di nuclei iconografici ricorrenti, che attraversano decenni di lavoro.

Tecnica e linguaggio

Le opere in mostra sono realizzate prevalentemente con la tecnica dell’acrilico bulinato, cifra distintiva dell’artista. Il segno incisivo e controllato costruisce immagini dense, spesso affollate, in cui la dinamica delle figure è bilanciata da una composizione rigorosa. Il movimento non è mai puramente descrittivo, ma diventa strumento di organizzazione dello spazio.

Sezione Equestre

Una prima sezione è dedicata al tema equestre, centrale nella produzione di Gambedotti. Cavalieri, cavalli e scene di giostra rimandano a un immaginario storico e letterario, riletto però in chiave contemporanea. Il cavallo diventa figura di transizione, elemento che connette forza, equilibrio e tensione narrativa.

Sezione Giochi

Il gioco emerge come rappresentazione della collettività. Le scene ludiche non hanno carattere aneddotico, ma funzionano come dispositivi visivi per riflettere sulle relazioni, sulle regole condivise e sullo spazio pubblico. Le figure sono spesso colte in azioni simultanee, suggerendo una dimensione corale.

Sezione Movimento

Nel nucleo dedicato al movimento, il dinamismo attraversa corpi, architetture e paesaggi. Le composizioni accentuano la percezione di instabilità e trasformazione, restituendo una visione del mondo in costante mutamento. Il movimento diventa così una condizione esistenziale prima ancora che formale.

Sezione Urbino

L’ultima sezione mette al centro il rapporto tra l’artista e Urbino. La città non è semplice sfondo, ma presenza strutturale: le sue architetture, i suoi spazi e la sua memoria storica entrano nel lavoro di Gambedotti come elementi attivi, contribuendo a definire un’identità visiva riconoscibile.

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