La mostra, intitolata “I 100 anni di Nino Migliori. I Manichini. Identità”, è allestita nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Sarà visitabile fino al 21 febbraio 2026…

Nino Migliori, nato a Bologna nel 1926 e figura di riferimento della fotografia italiana del Novecento, viene celebrato nel giorno del suo centesimo anno di vita con una mostra che ripercorre uno dei momenti chiave della sua produzione artistica e ne esplora il rapporto con il tema dell’identità e della materia.
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Dettagli espositivi
La mostra, intitolata “I 100 anni di Nino Migliori. I Manichini. Identità”, è allestita nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e sarà visitabile fino al 21 febbraio 2026. La rassegna fa parte delle iniziative dell’Art City Bologna 2026 e di Arte Fiera. Gli orari di visita sono dal lunedì al venerdì, dalle 09:00 alle 19:00, e il sabato dalle 09:00 alle 13:00. L’accesso è gratuito.
Opere e percorso tematico
Al centro della mostra c’è una serie inedita di fotografie a colori realizzate da Migliori nel 1972, nota come “I Manichini”. Le immagini raffigurano manichini di legno abbandonati, con particolare attenzione alle stratificazioni dei tessuti e alle cromie, restituendo un’esplorazione della materia come luogo di storie, abiti e identità in trasformazione. L’allestimento affronta il tema della trasformazione del corpo e dell’immagine come terreno di analisi visiva.
Iniziative collegate
La mostra si inserisce nella rassegna “do ut do”, manifestazione biennale che raccoglie fondi per iniziative culturali e sociali. All’interno di questo quadro, è stato promosso anche un concorso fotografico dedicato agli studenti, sul tema dell’identità, con l’intento di creare un confronto generazionale tra la ricerca di Migliori e le nuove prospettive dei giovani fotografi.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.
