Mer. Mag 27th, 2026

Il grido rubato: Oslo 1994, la prima fuga di “Skrik”

L'Urlo di Munch
L'Urlo di Munch

La mattina del 12 febbraio, durante i giochi olimpici invernali di Lillehammer, due ladri sfondarono una finestra della Galleria Nazionale di Oslo e portarono via la versione 1893 di “Skrik”…

L'Urlo di Munch

La mattina del 12 febbraio, durante i giochi olimpici invernali di Lillehammer, due ladri sfondarono una finestra della Galleria Nazionale di Oslo e portarono via la versione 1893 di “The Scream”, anche conosciuto come Skrik. Lasciarono un biglietto: «Grazie per la sicurezza minima».

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Un colpo di due minuti

La telecamera a circuito chiuso riprese figure incappucciate entrare alle 06:30. Il telaio fu staccato con un cacciavite; l’allarme non era collegato alla polizia. L’opera venne caricata su una berlina rubata e nascosta in un capannone alla periferia della città.

Negoziati segreti e recupero

Dopo esche mediatiche e infiltrazioni, l’antiterrorismo norvegese localizzò il dipinto il 7 maggio in un hotel di Åsgårdstrand. Il pannello di cartone presentava un’ammaccatura ma i pigmenti restarono intatti. Da allora, “Skrik” è custodito dietro vetro antiproiettile e un sistema d’allarme multilivello.

Un’icona ancora vulnerabile

Il furto del 1994 rese il volto urlante di Munch sinonimo di fragilità culturale. Dieci anni più tardi un’altra versione fu sottratta dal Munchmuseet e recuperata nel 2006, confermando che l’opera continua a esercitare una magnetica attrazione sul crimine d’arte.

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