Senzatomica è un percorso espositivo rinnovato che intreccia testimonianze, strumenti digitali e un focus sul presente. Dal 20 febbraio al 10 aprile, ingresso gratuito e attenzione particolare a scuole e giovani
La mostra “Senzatomica”, ospitata a Grugliasco, costruisce una “visita” immersiva nei luoghi simbolo delle due città colpite dalle bombe atomiche, affidandosi a un visore e alle voci degli hibakusha, i sopravvissuti. Il taglio è divulgativo, con l’obiettivo di rendere comprensibili conseguenze e responsabilità legate alle armi nucleari.
La simulazione su Torino: cosa cambia quando lo scenario è locale
Tra i contenuti proposti c’è anche una simulazione che porta l’ipotesi di un ordigno nucleare su una città europea contemporanea, scegliendo Torino come riferimento. È un passaggio pensato per spostare il discorso dal “lontano” al “possibile”, senza ricorrere a toni emotivi.
Parco Culturale Le Serre: sede e indirizzo della mostra
L’esposizione è ospitata nel salone “La Nave” del parco culturale, in via Tiziano Lanza 31. La collocazione, a ridosso di Torino, permette anche alle scuole del territorio di inserire la visita in percorsi didattici di giornata.
Date, orari e ingresso gratuito: le informazioni per visitarla
L’inaugurazione è fissata per il 20 febbraio alle 17.30, con apertura al pubblico fino al 10 aprile. L’orario indicato è dal lunedì al venerdì 9–19 e nel fine settimana 10–20, con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. L’ingresso è gratuito; per le scuole è prevista la possibilità di prenotare.
Chi la promuove e come viene sostenuta
Il progetto è presentato come mostra itinerante e viene indicato come iniziativa della Fondazione Be the Hope. Il sostegno economico è legato ai fondi dell’8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, mentre l’allestimento viene descritto come aggiornato anche sul piano grafico e dei contenuti.
Collaborazioni e patrocini nel territorio
L’organizzazione segnala la collaborazione con il Comune di Grugliasco e il patrocinio della Regione Piemonte, del Comitato Diritti Umani e Civili del Consiglio regionale del Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e del Comune di Torino. L’impianto resta quello di una mostra culturale con finalità civiche, centrata sul tema del disarmo nucleare.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

