MIBACT E I 500 GIOVANI, BANDO MODIFICATO : ECCO COSA E’ CAMBIATO CON IL MEA CULPA DI MASSIMO BRAY

Il mea culpa di Massimo Bray: “Alcune critiche al bando erano giuste e ho chiesto gli uffici del MiBACT di apportare delle modifiche al suo testo, nell’ottica della maggiore apertura possibile”. Per questo, il mio personale e timido plauso al Ministro. Ma ecco cosa è cambiato:

  1. è stato ampliato il bacino di accesso dei potenziali neolaureati interessati a partecipare a questo anno di formazione, portando il requisito di voto minimo per accedere alla selezione da 110 a 100. “Questo non significa che verranno penalizzati gli studenti più meritevoli – chiosa Bray – perché la priorità sarà data comunque ai giovani laureati con il massimo dei voti. Abbiamo tuttavia ritenuto che fosse più giusto concedere un’opportunità al numero più alto possibile di partecipanti”;
  2. è stato eliminato il vincolo che prevedeva l’obbligo di certificare il possesso di un determinato livello di competenza linguistica per l’inglese. “Abbiamo introdotto – spiega il ministro – in aggiunta ai casi già previsti dal bando, la possibilità di un periodo di assenza di 15 giorni per motivi di studio. Un’ulteriore modifica apportata al testo riguarda l’eventualità, nel caso di impegni di studio più lunghi, di sospendere fino a 3 mesi il tirocinio”;
  3. è stato fissato a 600 ore annue l’impegno dei partecipanti per le attività di formazione.

massimo bray

Dei passi in avanti, seppur piccoli, sono stati fatti: segnale di apertura e, soprattutto, di ascolto. Ciò non toglie che la cifra di 500 euro (lordi) sia irrisoria e scandalosa. Ma, andiamo, davvero non interesserà nessuno?

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