Last Updated on 22/02/2024
La mostra “Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti. La collezione Netter”, a cura di Marc Restellini, conquista Roma. E lo fa con garbo ed eleganza, maestria e preparazione…

La mostra “Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti. La collezione Netter”, a cura di Marc Restellini, conquista Roma. E lo fa con garbo ed eleganza, maestria e preparazione. Non una di quelle tante mostre che usano grandi nomi per presentare bozze o riferimenti senza grande valenza culturale. Anzi, ricchi gli approfondimenti (a volte leggermente forzati), che spaziano dal sociale allo storico. E ben curata l’esposizione.
I capolavori appartenenti alla ricca collezione di Jonas Netter al Museo Fondazione Roma, Palazzo Cipolla, in via del Corso
Dopo il grande successo alla Pinacothèque de Paris e al Palazzo Reale di Milano, i capolavori appartenenti alla ricca collezione di Jonas Netter (1867 – 1946) sono a disposizione di appassionati, di cultori e di neofiti al Museo Fondazione Roma, Palazzo Cipolla, in via del Corso.
La mostra, che ha aperto i battenti il 14 novembre 2013, proseguirà fino al 6 aprile 2014. Ed è assolutamente da non perdere. La mostra presenta oltre 120 opere di straordinaria bellezza oltre a Modigliani, anche Soutine, Utrillo, Suzanne Valadon, Kisling e altri artisti che vissero e dipinsero a Montparnasse agli inizi del Novecento durante i cosiddetti “anni folli”, in cui il noto quartiere parigino divenne centro culturale di avanguardia e luogo di incontro di artisti e intellettuali. In questo turbine di cambiamenti e trasformazioni, Jonas Netter ricoprì indubbiamente un ruolo fondamentale.
Di tutti i pittori con cui venne in contatto, il collezionista alsaziano rimase maggiormente colpito dall’arte del giovane livornese
Di tutti i pittori con cui venne in contatto, il collezionista alsaziano rimase maggiormente colpito dall’arte del giovane livornese e fu tra i primi ad acquistare le sue opere. Di Modigliani Netter ammirò l’originalità del genio creativo, amò profondamente i suoi volti femminili stilizzati su lunghi colli affusolati, come Elvire con colletto bianco (Elvire con collettino) del 1918 e Fanciulla in abito giallo (Ritratto di giovane donna con collettino) del 1917, entrambi esposti insieme a Ritratto di Zborowski (1916) e Ritratto di Soutine, questo realizzato nel 1916 dopo l’incontro tra i due artisti che strinsero una solida amicizia, al punto che fu proprio Modigliani a presentare Soutine a Netter. Di quest’ultimo sono esposti in mostra oltre venti olii, tra cui Uomo con cappello, Scalinata rossa a Cagnes e La pazza.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.


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