Last Updated on 26/02/2024
Con la mostra Pop Art a New York 1960-1970, il Museo Bilotti di Villa Borghese propone la riscoperta di un’artista newyorkese – Marion Greenstone – sconosciuta al grande pubblico
Con la mostra Pop Art a New York 1960-1970, il Museo Bilotti di Villa Borghese propone la riscoperta di un’artista newyorjese – Marion Greenstone – sconosciuta al grande pubblico, al pari di molte altre donne artiste rimaste per anni ai margini della scena artistica e della storia dell’arte.
L’esposizione vuole riportare al giusto riconoscimento la centralità del lavoro e dell’esperienza artistica di Marion Greenstone
Attraverso 14 opere del periodo della Pop art, provenienti dalla collezione privata di Cora Hahn, sorella dell’artista, l’esposizione vuole riportare al giusto riconoscimento la centralità del lavoro e dell’esperienza artistica di Marion Greenstone allo scopo, al tempo stesso, di ricostruire il lato femminile della storia dei movimenti artistici contemporanei. Un tema, questo, ripreso da numerose mostre esposte, negli ultimi anni, al Brooklyn Museum e al Drawing Center di N.Y. e, in Italia, da una mostra dedicata all’artista italiana Giosetta Fioroni. Marion Greenstone, newyorkese ben inserita nell’ambiente artistico della sua epoca, ha vissuto e lavorato anche in Italia, Venezuela e Canada.
Tutte le informazioni
16 marzo – 25 maggio
“Pop Art a New York 1960 -1970”
Museo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese
mar-ven dalle 10 alle 16; sab e dom dalle 10 alle 19
ingresso 8 euro (ridotto 7)
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.



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