Riccardo Muti lascia il Teatro dell’Opera di Roma

“Non ci sono le condizioni per garantire la serenità che mi è necessaria”: sono queste le parole con cui Riccardo Muti lascia il Teatro dell’Opera di Roma. Il maestro ha ufficializzato con due lettere, una indirizzata ai vertici del teatro e una al sovrintendente Carlo Fuortes, di non voler più dirigere l’Aida e Le Nozze di Figaro, già in cartellone per i prossimi mesi.

Riccardo Muti

Riccardo Muti

Nella lettera, riferisce Fuortes, Muti motiva la sua decisione con il “perdurare delle problematiche emerse durante gli ultimi tempi”. E aggiunge: “purtroppo, nonostante tutti i miei sforzi per contribuire alla vostra causa, non ci sono le condizioni per poter garantire quella serenità per me necessaria al buon esito delle rappresentazioni”. E prosegue, “in questo momento intendo dedicarmi, in Italia, soprattutto ai giovani musicisti dell’Orchestra Cherubini da me fondata”. Muti, secondo Fuortes, ha preso la decisione “con grandissimo dispiacere, dopo lunghi e tormentati pensieri”.

Carlo Fuortes

Carlo Fuortes

Nel frattempo i sindacati si dividono, di nuovo, con Cisl e Uil che dichiarano di avere la coscienza a posto, e la Cgil che respinge le accuse al mittente. Poi l’ex sindaco Alemanno accusa Fuortes e Marino. Mentre Pierferdinando Casini invita tutti a riflettere su questa “catastrofica sconfitta per la città”. E mentre si spera ancora su un suo eventuale (improbabile) ripensamento, la cultura a Roma incassa un altro brutto colpo.

Ignazio Marino

Ignazio Marino

Per tutti gli aggiornamenti, segui la pagina Facebook di Uozzart.

Leggi anche:

Teatro dell’Opera e Teatro Eliseo: ultime trattative prima della liquidazione

Allarme cultura a Roma: chiude anche l’Eliseo?

Macro: il mistero dei 400mila euro perduti. Enel lascia. Si dimezzano i biglietti: il museo verso la deriva. E il bando?