Quando l’Arte fa rima con Pornografia: sesso, nudità e (inutili) provocazioni

Spesso per risultare innovativi basta piazzare un nudo qua e là. Giustificando la voglia di sentirsi al centro della scena mediatica con il “bisogno di provocazione” e di “rottura degli schemi”. Non basta questo per dirsi artisti. Assolutamente no. E qua vi propongo quattro esempi, in una escalation di nudi e sessualità, sino ad arrivare alla vera pornografia, spacciata per arte. Contenuti anche vietati ai minori, per cui non ripropongo link e altro (anche se con Google ci si mette poco a trovarli).

IL CASO DI BOLOGNA – Una installazione video a Bologna ha fatto scalpore. Soggetto del filmato, una donna che beve del latte da una bottiglia forata, con ammiccamenti sessuali decisamente espliciti. Si tratta dell’installazione video dell’artista statunitense Cheryl Donegan dal titolo Head, esposta nella Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio all’interno della mostra «Golosi, arte e scienza del gusto». Dopo le proteste di molte famiglie e di alcuni consiglieri comunali, l’”opera d’arte” è stata rimossa. La fotogallery:

OPERE D’ARTE IN WEB CAM – Gli artisti Addie Wagenknecht e Pablo Garcia hanno realizzato un progetto che di artistico non so cosa abbia, ma per lo meno è a tratti simpatico. A tratti. Si sono infatti resi autori di una fusione tra i capolavori nudi dell’arte classica con la pornografia del web.  Per le opere del ‘Webcam Venus’, esposte a New York presso il Fat Gold di Eyebeam, la seguente spiegazione: “Se vi chiedessero la differenza tra il dipinto rinascimentale ‘La Nascita di Venere’ (1486) e l’inserto centrale della rivista ‘Playboy’, la maggior parte direbbe che l’una è arte, l’altra è pornografia, una rappresenta gli ideali umani, l’altra, l’oscenità. Entrambi, Botticelli e Hugh Hefner, progettano la fantasia e l’immaginario erotico attraverso i mezzi del loro tempo”. Ecco la fotogallery.

LA PRIMA VOLTA DIVENTA ARTE? – Appena un anno fa si parlava di un progetto di arte davvero particolare: l’idea di Petteet Clayton, allora 19enne, che studia arte al Central Saint Martins, era di consumare il suo primo rapporto sessuale in una galleria d’arte, insieme ad un suo amico.  Sul suo blog l’artista assicura di essere illibato e di non aver mai consumato alcun rapporto completo né con donne né con uomini sostenendo che per lui la verginità è un valore estremamente grande che può sacrificare solo a un grande amore, come l’arte. La verità, poi, sui media italiani non è mai emersa: lo “spettacolo”, riproposto per il 2 aprile presso l’ex sede della BBC di Londra, non aveva nulla di sessualmente esplicito: Pettet si è limitato, più e più volte, a mettere in bocca una banana. Tutto qui. A voi le foto.

PORNOGRAFIA – Un pornoattore gay si reinventa come artista, trasformando una prestazione sessuale decisamente pornografica in qualcosa di artistico. Tutto nasce da un bus, dove Damien Moreau immagina un atto sessuale con una persona non effettivamente presente. Il sesso tra Moreau e Ryan Patrix potrebbe davvero considerarsi artistico? Anche no, semplicemente. Ecco le foto pubblicabili.

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