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Contrazioni Pericolose al Teatro Nino Manfredi sino a domenica: la nostra recensione

 

di Alessia Tona

“L’amore a portata di mano”- Un uomo e una donna, entrambi quarantenni. Amici da anni. Amici e compagni di scuola. Lei sa tutto di lui, lui anche; o forse no? Spesso ci riserviamo il diritto di non raccontare tutto ai nostri migliori amici. Perché? Forse per paura di essere giudicati, forse per paura di non essere compresi. Ma cosa accade quando il segreto che portiamo dentro e di tale importanza da poter cambiare la vita di entrambi?

Contrazioni Pericolose, spettacolo che ha già conquistato il pubblico nella scorsa stagione, ci racconta con grandissima ironia l’importanza dei sentimenti,  il cambiamento, le paure che accompagnano la verità detta al limite del tempo massimo. Ci racconta con grande tenerezza quanto sia veramente difficile accorgersi di ciò che abbiamo accanto, della semplicità con cui la cosa più importante che si ricerca incessantemente, l’amore, sia a portata di mano. Una gravidanza inaspettata lega finalmente due anime che per puro caso come spesso accade, si sono incrociate. Sarà grazie a questo lieto e sconquassante evento che i protagonisti di questa storia che parla della vita stessa, sia il suo inizio sia il suo proseguo, si ritroveranno a confrontarsi tra dubbi e paure generati dal bene che ci si vuole incondizionatamente.

“UN PROFONDO CAMBIAMENTO”- Gabriele Pignotta ci propone una regia frizzante, dove la risata è veramente a portata di mano ma non in modo scontato. Gli attori, Siddhartha Prestinari testarda e fragile, Gabriele Pignotta un immaturo in carriera, Fabio Avaro a metà tra grillo parlante ed angelo custode, sono i bravissimi interpreti di una realtà a portata di tutti, ma che viene sottovalutata. L’importanza di una parola detta al momento giusto spunto di riflessione, l’amicizia sincera, e la paura del cambiamento sono le costanti di questa vicenda che si svolge nel reparto di ginecologia dell’ospedale San Camillo di Roma.

DA VEDERE – Scenografia e disegno luci curatissimi, come del resto le scelte musicali che accompagnano i momenti di riflessione dei protagonisti, tra le quali Futura di Lucio Dalla “  … aspettiamo senza avere paura domani.”  E quando tutto sembra non avere senso, che le cose che abbiamo davanti si trasformano in un reale profondo cambiamento, e non siamo più insicuri da proteggere, ma protettori di qualcosa. Sia l’amore o la sua amica amicizia, sia un amico o la propria figlia. Uno spettacolo da vedere per la sensibile semplicità, e la cura di una storia che ci ha visto e vedrà protagonisti tutti, augurandocelo, prima o poi.

INFO –Dal 03/12/2015  al 20/12/2015 Al teatro Nino Manfredi, Ostia. Regia: Gabriele Pignotta. Con:Gabriele Pignotta, Fabio Avaro, Siddhartha Prestinari. Autore: Gabriele Pignotta

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