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1849, il sogno della Repubblica romana, gli appuntamenti nel Museo al Gianicolo

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Il Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina di Porta S. Pancrazio, al Gianicolo, ospita il ciclo di conferenze e approfondimenti dedicati all’esperienza storica della Repubblica Romana del 1849

1849, il sogno della Repubblica romana. Appuntamenti nel Museo al Gianicolo
1849, il sogno della Repubblica romana. Appuntamenti nel Museo al Gianicolo

Si è svolto ieri il quarto appuntamento della serie di incontri, inaugurata il 16 marzo, dal titolo: Governare Roma: le istituzioni capitoline all’epoca della Repubblica Romana, a cura di Laura Francescangeli. Sempre presso il Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina di Porta S. Pancrazio, al Gianicolo.

L’appuntamento di sabato

La conferenza ha approfondito il periodo in cui nel nuovo Consiglio comunale di Roma, accanto alla principale componente aristocratica ed ecclesiastica, si faceva largo una nuova classe di governo cittadino. Laica e borghese, colta e civilmente impegnata. Pronta a cimentarsi nella riforma organizzativa di settori gestionali e di servizio.

Furono così trasferite dagli organi del potere governativo ed ecclesiastico al Municipio, le aree decisionali più direttamente qualificanti la qualità e la quotidianità della vita degli abitanti di Roma. Il governo provvisorio guidato da Carlo Armellini proseguì sulla strada dell’allargamento delle basi sociali dello Stato.

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I prossimi appuntamenti per scoprire il 1849

Fino a luglio prossimo, il calendario prevede in tutto dieci appuntamenti, prende vita nelle sale del museo un ideale parallelismo cronologico con lo svolgimento storico dell’esperienza. Con la guida di storici e studiosi esperti del periodo. E con lo scopo di scandagliare alcuni degli aspetti più significativi che caratterizzarono quell’esperienza storica a metà Ottocento.

Uomini, donne, idee e azioni in campo a Roma nel 1849, e la perdurante suggestione operata dai fatti e dall’esperienza della Repubblica Romana, che, pur soffocata nel sangue dalle armi francesi accorse in aiuto di papa Pio IX, restò nel tempo fiamma ideale negli anni delle successive lotte risorgimentali.

Il cammino degli incontri parte quindi dall’interessante precedente storico costituito dall’esperienza della Repubblica Romana di fine Settecento. Per giungere al sogno mazziniano di una Roma repubblicana al centro delle lotte unitarie di liberazione dallo straniero. Si tratta poi delle rivoluzioni istituzionali e sociali indotte dai fatti del 1849. E della crisi indotta dall’aggressione francese che, a partire dal 30 aprile, fece rifulgere il valore di Giuseppe Garibaldi, delle schiere di volontari chiamati a combattere nella calda estate d’assedio del ’49 e delle tante donne scese in campo per scrivere, combattere e prestare soccorso ai feriti.

Si arriva infine ad approfondire il lascito più alto di quell’esperienza. Parliamo della Carta costituzionale emanata il 3 luglio 1849, mentre le truppe francesi entravano in città. Tuttora viva in tanti passaggi della Costituzione italiana attualmente in vigore.

I promotori del calendario

L’iniziativa, nella ricorrenza del 170° anniversario della proclamazione della Repubblica Romana, è promosso dall’Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina. Per l’ideazione e cura di Mara Minasi.

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