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Nanni Balestrini in mostra a Visionarea Art Space

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Partirà mercoledì 29 maggio, visitabile sino a lunedì 2 settembre, la mostra “Vogliamo tutto” dell’artista Nanni Balestrini, scomparso lo scorso 20 maggio

Nanni Balestrini in mostra a Visionarea Artspace

Partirà mercoledì 29 maggio, visitabile sino a lunedì 2 settembre, la mostra dell’artista Nanni Balestrini, “Vogliamo tutto”. Curata da Luigi De Ambrogi, presso Visionarea Art Space. Saranno in mostra 11 lavori dell’artista, realizzati tra il 1965 e il 2004. Una raccolta che lo stesso artista, morto lo scorso 20 maggio, ha selezionato per questa mostra per raccontare il proprio lavoro.

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Le opere in mostra

L’arte è rivoluzione, rottura degli schemi, sembrano affermare le opere di Balestrini, che non accettano di restare imbrigliate nei confini tradizionali del sistema dell’arte e anzi ne affermano il totale superamento. Le immagini realizzate da Balestrini, col suo consueto talento combinatorio, sono frammenti di contemporaneità colti solo in determinati momenti, infrangendo la pellicola sempre uguale del quotidiano, emergendo furtivamente sulla scena per poi subito rinabissarsi nel flusso in-sondabile del proprio vissuto.

“Questa mostra, ricca dei suoi collages ma anche di significative opere su tela e su tavola, non a caso porta il titolo del suo romanzo più famoso, “Vogliamo tutto” (1971), divenuto il manifesto di un intero decennio – ha commentato il Prof. Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo PilastroBalestrini è stato, a mio parere, uno dei più energici e provocatori “artisti totali” del secondo Novecento, cantore di un’epoca che ha cambiato radicalmente non soltanto l’arte, ma anche la no-stra società”.

Chi è Nanni Balestrini

Poeta, romanziere e artista visivo nato a Milano il 2 luglio 1935, è scomparso pochi giorni fa a Ro-ma. Agli inizi degli anni ’60 fa parte dei poeti “Novissimi” e del “Gruppo 63”, che riunisce gli scrittori della neoavanguardia. Nel 1963 compone la prima poesia realizzata con un autore, tra l’altro, del ciclo di poesie della “Sig-norina Richmond” e di romanzi sulle lotte politiche degli anni Settanta come “Vogliamo tutto” e “Gli invisibili”. Ha svolto un ruolo determinante nella nascita delle riviste di cultura «Il Verri», «Quindici», «Alfabe-ta», «Zoooom». Nel campo delle arti visive, ha esposto in numerose gallerie in Italia e all’estero. Nel 1993 è presente alla Biennale di Venezia e nel 2012 a Documenta di Kassel.

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