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IT Capitolo Due, la recensione del film di Andy Muschietti

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Il Clown più spaventoso del grande schermo torna nel secondo ed ultimo capitolo. Diretto da Andy Muschietti e con protagonisti James McAvoy, Jessica Chastain e Bill Skarsgård, IT Capitolo Due è al cinema dal 5 settembre

Due anni dopo lo spaventoso IT, il clown Pennywise torna al cinema, pronto per la sua vendetta contro i perdenti che, ventisette anni prima, riuscirono a sconfiggerlo in un epico scontro. Andy Muschietti torna dietro la macchina da presa e dirige un cast che vede, oltre a Bill Skarsgård nel ruolo di Pennywise, una serie di star: James McAvoy (Bill), Jessica Chastain (Bev),  Bill Hader (Richie), Isaiah Mustafa (Mike), Jay Ryan (Ben), James Ransone (Eddie) e Andy Bean (Stan).

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La trama del film

Ventisette anni dopo aver sconfitto IT, i perdenti sono ormai cresciuti, vivono in città differenti e non ricordano più gli avvenimenti legati a Pennywise. Solo Mike, rimasto a Derry, ha memoria di quello che è successo nell’estate del 1989. Sarà proprio lui a ricollegare alcune misteriose sparizioni agli avvenimenti accaduti anni prima nella macabra cittadina.

IT Capitolo Due

Fedele alla promessa fatta quel giorno di fine estate, Mike, inizia a chiamare tutti componenti della banda. IT è tornato è quindi giunto il momento, per i Losers, di mantenere il giuramento: riunirsi a Derry per sconfiggere una volta per tutte la terrificante creatura. Uno alla volta, i ragazzini, ormai adulti, torneranno a casa dove dovranno affrontare un passato che non li ha mai realmente abbandonati.

Il nostro commento

Se in IT Capitolo Uno, Muschietti, aveva creato una pellicola in cui le paure infantili la facevano da padrone lasciandosi ispirare ai film adolescenziali tipici degli anni ’80 in cui amicizia, coraggio e avventura erano il filo conduttore, nel secondo capitolo la musica cambia e anche il terrore assume nuove forme.

IT Capitolo Due è un film sul tempo che passa, sulla nostalgia e sulle amicizie ritrovate. In questa nuova pellicola i Perdenti dovranno affrontare un genere di terrore che parte sì dall’infanzia, ma è maturato – cresciuto – portando alla luce una serie di paure “più adulte” nate, però, da un seme comune: un ricordo di solitudine e dolore infantile che solo insieme sono riusciti ad affrontare.

Ed è proprio questo che colpisce di più nel film, dopotutto tutti ci siamo sentiti soli o vulnerabili nella nostra infanzia, finché non abbiamo conosciuto degli amici con cui condividere paure e sogni. Tutti noi siamo stati dei Perdenti e ci siamo sentiti, almeno una volta, invincibili solo insieme a quelle persone speciali.

Un film di quasi tre ore, che però affascina e conquista, grazie ad un sapiente gioco di suspence, humor e terrore che tiene lo spettatore incollato alla poltrona. Un lavoro incredibile quello di Muschietti, coadiuvato da un cast di tutto rispetto che convince e diverte e sul quale brilla la stella di Bill Skarsgård che si è rivelato essere un perfetto Pennywise.

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