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Tu sei un poeta!, la mostra sul mondo di Leo Lionni alla Casina di Raffaello

Aperta sino a domenica 17 novembre 2019, presso Casina di Raffaello, “Tu sei un poeta!, una mostra per raccontare Leo Lionni

Tu sei un poeta! di Leo Lionni
Tu sei un poeta! di Leo Lionni

Aperta sino a domenica 17 novembre 2019, presso Casina di Raffaello, “Tu sei un poeta!, una mostra per raccontare Leo Lionni.

Le opere in mostra

In una sala del piano superiore di Casina di Raffaello tutte le sue creature, da Federico a Piccolo Blu, da Piccolo Giallo a Pezzettino, dal Bruco Misuratutto a Guizzino, aspettano i bambini e i loro genitori in una mostra dedicata al famoso e amato scrittore per bambini, nell’anniversario della sua morte. Tu sei un poeta! comprende pannelli con le illustrazioni dell’autore, i suoi personaggi-giocattolo per divertirsi e i libri in consultazione libera per emozionarsi leggendo. La mostra e la sala lettura sono dedicate a bambini dai 3 anni in su.

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Chi è l’artista

Nasce ad Amsterdam da una famiglia olandese di origine ebraica. Poi si trasferì a Genova nel 1925. E nel 1929 iniziò a dipingere. Filippo Tommaso Marinetti lo chiamò nel 1931 a far parte del Movimento Futurista. Nello stesso anno sposò Nora Maffi. E con lei ebbe due figli, Louis e Paolo. Nel 1935 si laureò in economia. Poi cominciò ad interessarsi al Graphic Design. Ma nel 1939 dovette emigrare a Philadelphia con la famiglia, a causa delle leggi razziali. Qui si dedicò soprattutto alla grafica.

Collaborò con alcune delle maggiori personalità artistiche di quegli anni. Come Saul Steinberg, Ben Shahn, Alexander Calder, Robert C. Osborn, Willem de Kooning e Fernand Léger. Dal 1946 insegnò con Herbert Matter e Herbert Bayer, al Black Mountain College. E nel 1954 espose la sua opera grafica al Museum of Modern Art di New York. Nel 1951 Lionni è tra i fondatori dell’International Design Conference di Aspen. Successivamente viene eletto presidente dell’AIGA (America Institut of Graphic Art) e dirige la rivista di grafica Print.

Nel 1960 torna in Italia e si stabilisce prima a San Bernardo di Lavagna e poi a Porcignano. Quattro anni dopo Mondadori lo chiama a dirigere Panorama quando era ancora mensile. Nel 1984 la rivista giapponese Idea lo giudicò tra i trenta designers più influenti del ventesimo secolo.

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