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Orange, 59 artisti per la nuova collettiva della Galleria Spazio 40

Aprirà sabato 16 novembre, fino al 26 novembre, la nuova collettiva di Spazio 40 Galleria d’arte, stavolta dedicata al colore “orange”. Due le location interessate…

Aprirà sabato 16 novembre, presso Spazio 40 Galleria d’arte, la nuova collettiva dedicata ai colori. Stavolta gli artisti sono stati invitati ad esprimersi su “Orange”. L’appuntamento si svilupperà su due location romane, fino al 26 novembre: la sede di Spazio 40, in via dell’ Arco di San Calisto 40, e la SC – Artgallery, a pochi metri da Spazio 40, in via dell’Arco di San Calisto 25. L’organizzazione dell’evento si è avvalsa inoltre della collaborazione dei consueti partners della Galleria: l’Associazione Progetti Smarriti ed EPM Edilpiemme. Ingresso libero.

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Gli artisti in mostra

Cinquantanove gli artisti presenti. Samanta Aceti, Gea Albanese, Elena Albertoni, Ar_KK, Franco Battaglia, Paola Bernardi, Paola Bracaglia, Luisa Brunetti, Sara Cafarelli. Gabriella Cannata, Claudia Caracausi, Nicoletta Casetti, Marco Castellari, Giovanna Cataldo, Claudio Cavalieri, Damiana Cicconetti, Silvano Corno, Virginia Denzi. Angelo Di Gianfilippo, Marta Fabbri, Fabrizio Fabbroni, Tiziana Ferrante. Giusy Freres, Stefania Galletti, Loredana Giannotti, Sabrina Guerrini. Caroline Heider, Giovanni Ingrassia, Marussia Kalimerova, Tania Kalimerova. Rachel Kosbab, Silvana Lanza, Ruggero Lenci, Valentina Lo Faro. Tina Loiodice, Gerardo Marazzi, Elisabetta Martinez, Amelia Mutti. Stefano Notargiacomo, Daniela Pagliaro, Viviana Pallotta, Federico Palmieri. Lorena Proietti, Daniela Rappazzo, Eugenio Rattà, Janine Reeves, Simonetta Rossetti. Fabio Santi, Chicca Savino, SC-Art, Paola Spadola, Elena Spizzichino. Daniela Tamburini, Tania – Sguardo di un cellulare, Luca Theodoli. Alessandra Trischitta, Carmen Tubio, Aurea Vattuone, Diego Vignolini.

L’arancio nella storia dell’arte

Un colore che è stato ampiamente usato nella storia dell’arte. Basti pensare ai Fauves e agli Espressionisti. Come Maurice de Vlaminck, Ernst Ludwig Kirchner, André Derain e lo stesso Matisse. Indimenticabile, poi, il cielo colore arancio ne “L’urlo” di Edvard Munch.

Nella rappresentazione iconografica, il colore arancio ha dimostrato di essere un simbolo insolitamente flessibile ed è fiorito in un ampio spettro di forme e significati culturali. E’ simbolo di armonia interiore, di creatività artistica e sessuale, di fiducia in se stessi e negli altri. Inoltre, nella Meditazione Zen, è abbinato al Secondo Chakra (Svadhisthana), fortemente legato alla creatività e alla libera espressione dell’Io, che conferisce. Questo conferisce all’individuo di sviluppare la propria spontaneità, il proprio piacere fisico ed emotivo, nonché il proprio appagamento in tutte le sue sfaccettature.

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