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Il mistero di Palazzo Zuccari e dei suoi tre mostri

Un’entrata grottesca e alquanto bizzarra situata al centro tra via Sistina e via Gregoriana. Nacque dall’ingegno dell’architetto Federico Zuccari…

L’ingresso di Palazzo Zuccari non può lasciare indifferenti. Un’entrata grottesca e alquanto bizzarra situata al centro tra via Sistina e via Gregoriana. Nacque dall’ingegno dell’architetto Federico Zuccari che nel 1590, ispirato dal Bosco Sacro di Bomarzo (Viterbo), progettò uno dei luoghi più misteriosi di Roma. Lo scopo dell’artista era ben chiaro: generare stupore tra i passanti. E, per riuscirci, disegnò i volti di tre mostri nel portone d’ingresso e nelle attigue finestre laterali.

La storia del palazzo

Inizialmente lo stabile era costituito unicamente dal piano nobile e suddiviso al suo interno in numerose sale decorate in stile barocco. La più importante e cara a Zuccari era quella denominata “della gloria dell’artista”. Questa conserva al suo interno gli effigi dell’architetto e dei suoi familiari.

Il Palazzo nel XVIII secolo fu affittato alla Regina di Polonia Maria Casimira, che ebbe un ruolo determinante per la sua storia. Diede infatti il via a una stagione culturale che realizzò, in parte, la volontà di Zuccari che voleva trasformare il Palazzo in una “casa per artisti”. Durante la sua permanenza furono esposte due opere di Alessandro Scarlatti raffiguranti le gesta eroiche del marito Giovanni Sobieski, Re di Polonia, ritratto in battaglia contro i turchi.

Tratta da Wikipedia

Gli artisti che vi dimorarono

I principali artisti che scelsero la singolarità di Palazzo Zuccari furono Winckelmann, Louis David, che al suo interno trovò l’ispirazione per dipingere Il Giuramento degli Orazi, e il generale prussiano Salomon Bartholdy. Gli pittori teutonici affrescarono una sala con le vicende di Giuseppe in Egitto, ma nel 1887 le opere furono portate alla Galleria Nazionale di Berlino.

Nel 1756 il Marchese Grifoni divenne il nuovo proprietario e cedette una parte dell’edificio al clero. Trasformandolo in un edificio scolastico fino al 1903. Acquistato in seguito da Enrichetta Hertz, il Palazzo si estese grazie alla costruzione di un edificio a tre piani nel giardino e all’incorporazione della Casa dei Preti. L’ultimo illustre ospite del secolo scorso fu Gabriele D’Annunzio. Qui scrisse una sua celebre opera chiamata “Il Piacere”.

Il Palazzo oggi

In seguito alla morte di Enrichetta la sua eredità venne ripartita. Le opere conservate al suo interno andarono al Museo di Palazzo Venezia. Mentre lo stabile e l’annessa biblioteca al governo tedesco per l’istituzione di un centro di studi. L’opera di Zuccari ha saputo tramandarsi nel tempo e, seppur lontana dall’idea originale dell’artista, è oggi una fiorente e ricca biblioteca capitolina. Questa include anche il seicentesco Palazzo Stroganoff adiacente.

Informazioni

Luogo: Palazzo Zuccari
Indirizzo: Via Gregoriana, 00187 Roma.
Contatti: centralino della Biblioteca 06/699931

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