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La spezieria di S. Maria della Scala: la “farmacia dei Papi”

Nel cuore di Trastevere, al primo piano del convento dei Carmelitani Scalzi, sorge la “farmacia dei Papi”, la più antica di Roma, punto di riferimento per l’alto prelato capitolino.

Nel cuore di Trastevere, al primo piano del Convento dei Carmelitani Scalzi, sorge la più antica farmacia dell’Urbe, punto di riferimento per l’alto prelato capitolino.

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La storia della più antica farmacia dell’Urbe

La struttura sorse alla fine del ‘500 per far fronte alle esigenze dei carmelitani, studiosi di chimica e ricercatori scientifici, dediti alla coltivazione di piante officinali, ma fu aperta al pubblico solamente alla fine del Seicento. Nel corso del tempo la sua fama crebbe esponenzialmente. Ad essa si rivolgevano vescovi, cardinali e, addirittura, i medici dei pontefici.

Da ciò deriverebbe l’appellativo con la quale è oggi conosciuta: “farmacia dei papi”. Attenta a soddisfare le esigenze dei suoi clienti, la spezieria vantava metodi di lavorazioni artigianali, con l’impiego di materie prime lavorate in loco dagli stessi frati. Tra i prodotti di maggiore successo sicuramente l’Acqua della Scala, una lavanda antinevralgica ideale per la cura delle prime vie respiratorie, delle allergie e dei dolori reumatici. Spetta inoltre ad essa l’invenzione del primo disinfettante: l’acqua della Samaritana.

I carmelitani produssero i loro preparati galenici ininterrottamente, fino al 1954, quando la farmacia fu trasferita al pianterreno dell’omonima chiesa, nel chiostro. Negli anni Ottanta essa fu poi acquisita da un privato. Oggi è visitabile.

Gli ambienti della Farmacia dei Papi

I locali comprendevano fin anco un ambulatorio gratuito. Le scaffalature, il bancone e le vetrine risalgono al XVIII sec. Innegabile risulta il loro valore artistico. Nella sala delle vendite è riconoscibile un pregevole ritratto di S. Teresa d’Avila. Sul soffitto trionfa una decorazione ad affresco caratterizzata da tendaggi e festoni dai motivi floreali. Corredano il tutto alambicchi di distillazione, mortai, frantoi, bilance, vasi e maioliche di pregio.

Nel vano dietro il bancone, degne di nota, sugli armadi lignei, le rappresentazioni dei padri della medicina: Andromaco, Mitridate, Avicenna, Galeno, Ippocrate. Interessante anche il retrobottega, comprensivo di un laboratorio per la produzione di liquori e un ambiente adibito a biblioteca, studio medico e magazzino.

La spezieria vanta la custodia de il Trattato delli semplici, un erbario assai rara la cui paternità è stata attribuita a fra Basilio, un farmacista del Settecento. Tale trattato contiene un’esaustiva e puntuale catalogazione delle erbe conosciute e impiegate dall’ordine. Ogni descrizione è corredata da un campione essiccato del vegetale stesso.

Altro tesoro qui conservato è sicuramente il Vaso della Theriaca, la cui messa a punto risale a Andromaco il Vecchio, medico di Nerone: esso doveva servire da antidoto contro i veleni (le cospirazioni di corte erano un pericolo reale e concreto, considerando anche le inimicizie che l’imperatore si era attirato per i suoi comportamenti sociopatici).

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Tutte le informazioni

Indirizzo: via della Scala 23, rione Trastevere, Roma
Visite: Antica Farmacia/Spezieria è visitabile previo appuntamento per email: anticafarmaciadellascala@gmail.com.

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