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Roma, tutte le mostre e le gallerie che apriranno il 18 maggio

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Fondazione Memmo, Fondazione Pastificio Cerere, Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro, Fondazione Giuliani, Futurism & Co e WeGil: gli spazi riaprono ufficialmente il 18 maggio. Ecco cosa si potrà vedere e come…

Il 18 maggio riaprono musei e gallerie: ecco gli spazi romani, tra musei, gallerie e fondazioni, che hanno ufficializzato “il come”. Elenco in aggiornamento.

Fondazione Memmo – “Conversation Piece / Part VI. La realtà è ciò che non scompare quando smetti di crederci”

Dal 18 maggio riapertura e proroga fino al 30 giugno 2020 della mostra “Conversation Piece / Part VI. La realtà è ciò che non scompare quando smetti di crederci” con Corinna Gosmaro, Philippe Rahm, Rolf Sachs, a cura di Marcello Smarrelli. L’accesso all’esposizione sarà garantito solo previo appuntamento all’indirizzo mail: fondazionememmo@gmail.com. Gli orari saranno accordati secondo disponibilità.

Fondazione Pastificio Cerere – Diana Lelonek – “Buona Fortuna”

Fondazione Pastificio Cerere aprirà la prossima settimana con la personale di Diana Lelonek “Buona Fortuna”, a cura di Jakub Gawkowski. Organizzata con l’Istituto Polacco di Roma, la mostra è il risultato di una residenza dell’artista e del curatore polacchi presso il Pastificio Cerere nel mese di gennaio 2020.

Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro del Pio Sodalizio dei Piceni, Roma – “Rinascimento marchigiano. Opere d’arte restaurate dai luoghi del sisma”

Dal 18 maggio riapre la mostra “Rinascimento marchigiano. Opere d’arte restaurate dai luoghi del sisma” (fino al 26 luglio) , a cura di Stefano Papetti e Pierluigi Moriconi. La mostra, dopo l’esposizione a Ascoli Piceno, porta a Roma 36 opere tra quelle restaurate a seguito del sisma del 2016, grazie al contributo di Anci Marche e Pio Sodalizio dei Piceni, insieme all’apporto scientifico della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche e alla collaborazione della Regione Marche.

Fondazione Giuliani – Esther Kläs – “Maybe It Can Be Different”

Fondazione Giuliani presenta Maybe it can be different, la prima mostra a Roma dell’artista tedesca attiva a Barcellona, Esther Kläs. La mostra comprende una varietà di opere, tra cui sculture, ceramiche, disegni a olio, arazzi in lana e film, i quali sia incarnano l’impegno dell’artista nella sperimentazione dei materiali, sia sottolineano il suo interesse per la gestualità e il movimento. Dal giovedì al sabato dalle 15:00 alle 19:30.

WeGil – Elliot Erwitt Icons

Il WeGil, l’hub culturale della Regione Lazio nel cuore del quartiere Trastevere di Roma, il 18 maggio riapre le porte al pubblico e, per l’occasione, proroga fino al 12 luglio la mostra Elliot Erwitt Icons, la retrospettiva a cura di Biba Giacchetti promossa dalla Regione Lazio e organizzata da LAZIOcrea in collaborazione con SudEst57, che celebra uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea. Sarà possibile acquistare i biglietti online su http://www.liveticket.it/wegil.

Futurism & co – “I quattro elementi. Visioni futuriste”

Il 18 maggio la galleria Futurism & co riaprirà con la mostra “I quattro elementi. Visioni futuriste”, che era stata inaugurata proprio pochi giorni prima del lockdown. E vi entrerà un visitatore alla volta. Naturalmente, obbligo di mascherina e disinfettante per le mani all’ingresso. Appuntamenti da fissare, invece, con collezionisti e clienti.

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