Skip to content

Libri e film a confronto – Uno studio in rosso di Arthur Conan Doyle e Uno studio in rosa della serie tv Sherlock

Last Updated on 17/07/2020

Il detective, apparso per la prima volta nel 1887 nel famoso libro di Arthur Conan Doyle, ha ispirato molte rappresentazioni cinematografiche e tv. Nel 2010 la BBC ha mandato in onda la serie tv Sherlock. Scopriamo le differenze tra il primo romanzo di Doyle, Uno studio in rosso, e il primo episodio della serie, Uno studio in rosa...

Libri e film a confronto – Uno studio in rosso di Arthur Conan Doyle e Uno studio in rosa della serie tv Sherlock
Libri e film a confronto – Uno studio in rosso di Arthur Conan Doyle e Uno studio in rosa della serie tv Sherlock

Il famoso detective Sherlock Holmes, apparso per la prima volta nel 1887 ad opera di Arthur Conan Doyle, ha ispirato molte rappresentazioni cinematografiche e televisive. Nel 2010 la BBC ha mandato in onda la serie televisiva Sherlock, interpretazione in chiave moderna delle avventure del celebre detective. Vediamo se esiste un qualche riscontro tra il primo romanzo di Doyle, Uno studio in rosso, e il primo episodio della serie, Uno studio in rosa.

Leggi gli altri articoli della rubrica “Libri e film a confronto” di Uozzart.com

Uno studio in rosso, il primo romanzo di Arthur Conan Doyle

Uno studio in rosso è il primo romanzo di Arthur Conan Doyle con protagonisti Sherlock Holmes ed il Dott. John Watson. Scritto nel 1887, racconta del loro primo incontro. La serie televisiva Sherlock trasmessa dalla BBC nel 2010 è stata creata e sceneggiata da Steven Moffat e Mark Gatiss ed è ambientata in epoca moderna. In tutto sono state realizzate quattro stagioni ed un episodio speciale tra la terza e la quarta stagione. Possono due opere ambientate in tempi così diversi avere qualcosa in comune?

La trama del libro Uno studio in rosso

La struttura del romanzo Uno studio in rosso è molto interessante in quanto Doyle divide il volume in due parti. Nella prima parte scopriamo, tramite il Dott. Watson che scrive in prima persona, come è avvenuto il suo incontro con Sherlock Holmes. Questo detective, che si presenta come un investigatore/consulente, possiede straordinarie capacità analitiche e viene convocato dalla polizia ogni volta che non riescono a risolvere i crimini.

Il caso che viene raccontato comincia con un omicidio in una casa abbandonata e sarà proprio Sherlock Holmes a dipanare il mistero, mentre un sempre più ammirato Watson fa da assistente e narratore, oltre a farci conoscere al meglio il carattere e la personalità di Holmes. Nella seconda parte, invece, una lunga descrizione in terza persona ci permette di scoprire perché l’assassino ha commesso il delitto. Nella conclusione, dopo che la polizia si è presa tutto il merito della soluzione delle indagini, un indignato Watson decide di scrivere del caso. In tutti i romanzi ed i racconti successivi Watson racconta in prima persona tutte le avventure vissute con Sherlock Holmes.

La trama di Uno studio in rosa

Interpretata da Benedict Cumberbatch e Martin Freeman, questa serie televisiva ha trasportato la narrazione ai tempi attuali. I due protagonisti si chiamano per nome e Sherlock sfrutta le tecnologie moderne, come cellulari ed Internet, per risolvere i casi. Dotato dello stesso straordinario intuito del suo omonimo cartaceo, viene raffigurato più arrogante ed incline a spazientirsi quando gli altri non riescono a seguire i suoi ragionamenti. John, invece, non riesce ad adattarsi ad una vita normale dopo la guerra, la sua psicoterapeuta gli consiglia di scrivere un blog per elencare tutto quello che gli succede. Proprio questo blog diventa lo strumento per condividere i casi risolti da Sherlock. Verso quest’ultimo, ha un atteggiamento molto più critico, rispetto al Watson dei romanzi, soprattutto quando giudica i suoi modi di fare. Qualcosa che si nota da subito sono le continue citazioni ad una possibile omosessualità tra i due protagonisti.

Le differenze

Bisogna dare atto ai creatori Moffat e Gatiss di aver creato un ottimo prodotto, liberamente ispirato ma con tante citazioni. Ovviamente le differenze sono tante, dovute soprattutto al voler modernizzare un prodotto ambientato agli inizi del 1900. Qualche cambiamento significativo: nel romanzo, per esempio, quando viene evidenziata la scritta Rache e l’ispettore Lestrade dice che significa Rachel, il nome di una donna connessa con l’omicidio, Holmes avverte gli investigatori che in tedesco significa vendetta. Nella serie accade esattamente l’opposto: il responsabile della scientifica evidenzia il significato germanico della parola ma Sherlock chiede che venga cercata una ragazza di nome Rachel.

Alcuni personaggi nella serie televisiva, invece, sono stati inventati: per esempio Molly Hooper, medico patologo, che si rivela un personaggio chiave durante la terza serie. Ad altri è stato dato maggiore spessore. Mycroft Holmes, mai nominato nel romanzo Uno studio in rosso e che conosceremo in altri racconti, nella serie diventa un personaggio che incontriamo già nel primo episodio, interpretato dallo stesso Gatiss, ed è motore di molti degli avvenimenti che accadono in tutto il telefilm.

Appassionati di arte, teatro, cinema, libri, spettacolo e cultura? Segui le nostre pagine FacebookTwitter e Google News

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: