Tra alterne vicende storiche, protagonista del Risorgimento italiano, Villa Giraud (o Villa del Vascello) spicca ora nel tessuto urbano del Gianicolo quale riconosciuto ritrovo massonico...

La villa del Vascello, nota anche come villa Giraud (dal nome di uno degli storici proprietari) è una villa storica romana suddivisa attualmente in due proprietà. La denominazione di Villa del Vascello deriverebbe, stando alle fonti, dal particolare aspetto assunto dalla costruzione. Sul lato d’ingresso prospiciente la via Aurelia essa ricorderebbe infatti l’aspetto di una nave adagiata sopra uno scoglio.
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La sua prima origine risale agli anni Sessanta del Seicento
La sua prima origine risale agli anni Sessanta del Seicento, quando fu costruita per volontà delll’abate Elpidio Benedetti, consigliere del cardinale Mazzarino (primo ministro di Francia) e agente di Luigi XIV. Il progetto fu affidato ai fratelli Basilio e Plautilla Bricci. Alla morte del proprietario essa passò a Filippo Giuliano Mancini, duca di Nevers, e al conte Giraud nel 1749.

Nel 1849 la costruzione costituì ultimo baluardo difensivo della Repubblica Romana contro l’attacco francese
L’edificio si presentava come un fabbricato con i lati maggiori a forma di ferro di cavallo, sviluppato su tre piani coronati da un attico. L’apparato decorativo dell’epoca comprendeva lavori di esperti e validi artisti. Si ricordino, a tal proposito, gli affreschi della galleria interna, in particolare “l’Aurora” di Pietro da Cortona, “il Mezzodì” dell’Allegrini e “la Notte” di Grimaldi. Nel 1849 la costruzione costituì ultimo baluardo difensivo della Repubblica Romana contro l’attacco francese del giugno 1849. Il violento scontro causò la demolizione parziale dell’edificio. Da quel momento divenne simbolo degli ideali di libertà e di democrazia dei quali il Risorgimento era portavoce.
Dal 1983 il Casino voluto dal Medici è sede stabile del grande Oriente d’Italia, la più importante organizzazione massonica su territorio nazionale
Successivamente il “Vascello” divenne proprietà della famiglia Pamphilj e unito alle contigue Villa Doria Pamphilj e Villa Corsini. Passato nelle mani del conte De Angelis, nel 1877 fu da questi ceduto al generale Giacomo Medici, nominato “Marchese del Vascello” in quanto suo difensore durante i fatti del 1849. Si devono al generale in questione degli importanti interventi di ristrutturazione nonché la costruzione di un nuovo Casino. Alla fine degli anni settanta del Novecento Villa Giraud risultava appartenente alla società “Gianicolo 73” ed era utilizzata come scuola. Dal 1983 il Casino voluto dal Medici è sede stabile del grande Oriente d’Italia, la più importante organizzazione massonica su territorio nazionale. Negli ultimi anni esso ha visto la nascita di una splendida biblioteca, con le sale ornate da pitture di soggetto consono alla congregazione.
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Classe 1991, sono laureata in studi storico – artistici e svolgo l’attività di curatrice, art advisor e critica d’arte. Scrivo per l’Atlante dell’Arte contemporanea Giunti editore, all’interno del quale firmo inoltre degli speciali di moda e fotografia. Come membro di redazione di tale pubblicazione, ho tenuto delle lectiones magistrales di autori di arti visive al Metropolitan Museum di New York ed ho fornito il mio supporto per lo stand della suddetta società nell’ambito di Art Basel Miami 2024. Sono nel comitato scientifico di diversi padiglioni alla Biennale di Venezia Arte e dell’Esposizione Triennale di Arti Visive a Roma.


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