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Confcommercio – Teatri e cinema a Roma: solo uno su dieci ha riaperto

L’80% delle aziende avrà difficoltà a ripartire: il 5,4% prevede di non farlo e l’8,7% pensa di riprendere l’attività solo nel 2021. Secondo Confcommercio il 59% delle imprese ha interrotto i contratti con i fornitori...

cinema, multisale, film, riapertura
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Solo uno su dieci. Esattamente il 12%. Sono questi i cinema e i teatri che a Roma, e in Italia in generale, hanno ripreso l’attività. Nello scorso weekend, nelle sale cinematografiche monitorate da Cinetel, che rappresentano oltre il 90% dell’intero mercato, sono staccati 45mila biglietti. Per un incasso di poco più di 250mila euro. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno la perdita è stata del 95,7%. Un’indagine di Confcommercio fotografa la situazione…

In crisi di liquidità, gli esercenti riscontrano grandi difficoltà a sostenere i costi relativi ai protocolli di sicurezza. Nel 70% dei casi ritengono eccessive le norme di distanziamento che costringono a ridurre drasticamente le presenze in sala e che, per altri esercizi commerciali, non sono previste, nonostante una maggiore presenza di pubblico e i rischi di assembramento. Soprattutto, lamentano la mancanza di prodotto inedito.

Confcommercio: il 50% ha fatto ricorso agli ammortizzatori sociali, che, per altro, nell’ 80% dei casi prevede di dover utilizzare anche in autunno

A fotografare la situazione è la ricerca su “L’impatto dell’emergenza sulle imprese culturali a Roma”, promossa da Confcommercio. Secondo questa il 59% delle imprese ha interrotto i contratti con i fornitori. Il 50% ha fatto ricorso agli ammortizzatori sociali, che, per altro, nell’ 80% dei casi prevede di dover utilizzare anche in autunno. Mentre il 32% è stato costretto a modificare le linee di finanziamento con le banche. Infine il 14% ha già tagliato il personale.

L’80% delle aziende avrà difficoltà a ripartire. E il 5,4% prevede di non farlo

Per cinema e teatro la situazione è tragica. L’80% delle aziende avrà difficoltà a ripartire: il 5,4% prevede di non farlo e l’8,7% di riprendere l’attività solo nel 2021. Il 75% degli intervistati ha inoltre dichiarato che nei prossimi mesi eviterà cinema e teatri finché non sarà commercializzato un vaccino. I rappresentanti del settore ritengono quindi inadeguate e insufficienti le risorse di sostegno messe a disposizione. E richiedono interventi che prevedano il credito di imposta sugli affitti fino alla fine dell’anno oltre all’abolizione dell’Imu relativa ai mesi di chiusura.

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