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Libri e film a confronto – Seta di Alessandro Baricco

Last Updated on 19/07/2020

Del romanzo Seta, scritto da Alessandro Baricco e pubblicato nel 1996, viene realizzata nel 2007 la versione cinematografica con protagonisti Michael Pitt, Keira Knightley e Alfred Molina. Vediamo le differenze tra romanzo e film...

Seta racconta la storia di Hervé Joncour che compra e vende bachi da seta e, a causa di questo lavoro, parte per il Giappone. Nel 2007 viene realizzato il film con Michael Pitt e Keira Knightley nei ruoli principali.

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La trama del libro Seta

Il romanzo è molto breve, raccontato nell’inconfondibile stile di Baricco. Si legge tutto d’un fiato e veniamo coinvolti nelle avventure del protagonista. Narrato in terza persona ed ambientato nel 1861, inizia quando Hervé Joncour, il protagonista, ha 32 anni, vive nella città di Lavilledieu e sua moglie si chiama Hélène. La sua vita cambia quando Baldabiou, colui che aveva portato la filatura della seta a Lavilledieu, lo convince ad abbandonare la carriera militare per commerciare in bachi da seta. Hervé viaggia in Siria e in Egitto per comprare e vendere i bachi. Quando durante il suo ultimo viaggio scopre che le uova sono infette, Baldabiou decide di mandarlo nel lontano Giappone.

Comincia così questo lunghissimo viaggio: parte il 06 ottobre e ritorna la prima domenica di aprile. Torna tutti gli anni in Giappone fino al 1864. Durante questo viaggio conosce gente particolare, al rientro ne sente la mancanza. Incontra una ragazza, della quale non conosce il nome, che fa parte della corte di Hara Kei, colui che lo ospita e gli vende i bachi da seta. Tra loro non succede nulla, se non che lei gli scrive una lettera in giapponese ed ha bisogno di qualcuno che gliela traduca: trova la giapponese Madame Blanche, proprietaria di un bordello, che non solo gli traduce quando scritto ma si rivelerà un personaggio fondamentale alla fine del romanzo. Proprio la fine è sorprendente e permette al protagonista di apprezzare la sua vita mentre il Giappone diventa un piacevole ricordo da raccontare.

Il film Seta: le differenze poco significative e quelle importanti rispetto al romanzo

Il film del 2007, per la regia di François Girard, ha come interpreti Michael Pitt, Keira Knightley e Alfred Molina. Il film rispecchia abbastanza fedelmente la narrazione del romanzo. Hanno aggiunto delle scene che nel libro non sono menzionate, per esempio come Hervé ha conosciuto sua moglie, hanno dei lunghi dialoghi e vediamo il loro matrimonio. Inoltre, Hélène nel film è un’insegnante, come se volessero ampliare il suo personaggio e darle maggiore spessore narrativo. Il film non rispetta molto la linea temporale del romanzo. Per esempio, quando il protagonista va a trovare Madame Blanche non ha ancora avuto un incontro ravvicinato con una ragazza giapponese; nel libro è già accaduto. Questi possono essere considerati dei cambiamenti poco importanti. Invece, possiamo trovare delle libere interpretazioni che differiscono rispetto al romanzo.

La più importante riguarda il personaggio di Ludovic. All’inizio del romanzo, viene raccontata la storia di un certo Jean Berbeck. Quest’uomo, un giorno, aveva smesso di parlare: la moglie e le figlie lo avevano abbandonato e lui era morto. Nel film, riportano la storia che ha smesso di parlare ma aggiungono che ha avuto un figlio, Ludovic appunto. Di lui vediamo la sua nascita e lo vediamo crescere nel film, fino a diventare un giovane ragazzo. Questo personaggio diventa importante ai fini narrativi perché serve quasi a sottolineare la mancanza che provano i coniugi Joncour perché non hanno avuto figli, mentre nel romanzo questa assenza non ha la stessa importanza. Il film si apre con la voce del protagonista che vuole raccontare questa storia. Mentre nel libro, racconta a Baldabiou quello che è accaduto nei suoi viaggi in Giappone, nel film rivela il tutto a Ludovic, ormai cresciuto.

Possiamo considerare il film una fedele trasposizione?

Il film riprende molti dialoghi del libro e molte scene. Ha aggiunto, con criterio, qualche scena in più su Hélène. Il ritmo della narrazione è abbastanza lento, probabilmente il romanzo appassiona di più, per la sensazione di leggerezza e malinconia che emana.

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