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Cosa cambia con il dpcm del 18 ottobre per cultura, turismo e spettacoli dal vivo

Last Updated on 19/10/2020

Il dpcm del 18 ottobre conferma l’importanza del distanziamento, delle mascherine e degli ingressi contingentati per musei, teatri e luoghi della cultura. Consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale. Previsto inoltre un forte rafforzamento di alcuni investimenti strategici, dalla tutela del patrimonio culturale agli interventi per il turismo

Giuseppe Conte, Cosa cambia per la cultura e il turismo con il nuovo dpcm del 18 ottobre

Al termine della conferenza stampa del Premier Giuseppe Conte per il nuovo dpcm del 18 ottobre, sembra che, sul fronte della cultura, al momento tutto rimarrà invariato. Sebbene nei giorni scorsi si fosse vociferato di una possibile chiusura di teatri e cinema, si è trattato di un falso allarme. Non sono previste misure diverse rispetto al Dpcm precedente. Nelle stesse ore in cui veniva elaborato il nuovo decreto anti-Covid, è stata inoltre varata la manovra per il 2021, che ammonta a 40 miliardi di euro. La nuova legge di bilancio prevede risorse destinate anche a cultura e turismo.

Le misure per il mondo della cultura e dello spettacolo dal vivo

Continuano a rimanere aperti teatri e cinema, con posti a sedere preassegnati e distanziati di almeno un metro. Nonché con un numero massimo di mille spettatori per spettacoli all’aperto e di duecento spettatori in luoghi chiusi. Le fiere sono consentite, purché di interesse nazionale e internazionale. Acconsentite anche le manifestazioni pubbliche in forma statica. Rimangono aperti inoltre musei e luoghi della cultura, purché nel rispetto delle norme di protezione e prevenzione.

Dpcm del 18 ottobre: nuove risorse per scuola, università e cultura

Per quanto riguarda scuola, università e cultura, “viene finanziata con 1,2 miliardi di euro a regime l’assunzione di 25.000 insegnanti di sostegno e vengono stanziati 1,5 miliardi di euro per l’edilizia scolastica. È previsto un contributo di 500 milioni di euro l’anno per il diritto allo studio. E sono stanziati 500 milioni di euro l’anno per il settore universitario. Sono destinati 2,4 miliardi all’edilizia universitaria e ai progetti di ricerca. Si destineranno inoltre 600 milioni di euro all’anno per sostenere l’occupazione nei settori del cinema e della cultura”.

Bonus vacanze, aumento straordinario del tax credit, potenziamento strutturale del Fus

E poi: “Il complesso delle misure decise dal Cdm prevede il forte rafforzamento di alcuni investimenti strategici, dalla tutela del patrimonio culturale, al rafforzamento delle misure per il cinema e lo spettacolo dal vivo, agli interventi per le strutture ricettive, le agenzie di viaggio e le tutele per i lavoratori”.

Le misure prevedono la possibilità di “spendere il bonus vacanze fino al 30 giugno 2021 (per chi lo avrà scaricato entro il termine già previsto del 31/12/2020); la proroga al 31/12/2021 del Bonus facciate (il credito di imposta del 90% per le spese sostenute per il restauro e il recupero delle facciate degli edifici); il rafforzamento del cinema e audiovisivo con ulteriori 240 milioni di euro annui sull’apposito Fondo che consentirà di rendere permanente l’aumento straordinario del tax credit introdotto nel 2020; il potenziamento strutturale del Fus con altri 50 milioni. Con i residui non spesi del Bonus vacanze si finanzierà il prolungamento nel 2020 delle misure di sostegno a lavoratori e imprese del settore turismo, che saranno invece coperte nel 2021 con una parte significativa del fondo di 4 miliardi per i settori più colpiti dalle conseguenze dell’epidemia”.

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