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Ministri: confermato Dario Franceschini alla Cultura, Massimo Garavaglia al Turismo

Last Updated on 13/02/2021

Due ministeri, uno per la cultura e uno per il turismo: questa la prima importante scelta, davvero “di rottura”, del Governo di Mario Draghi. Le schede e i “precedenti” di Dario Franceschini e di Massimo Garavaglia…

“Grazie al Presidente Mattarella e al Presidente Draghi. Cercherò di onorare al meglio la fiducia, lavorando perché la Cultura italiana sia il motore della ripartenza del Paese. Giusta scelta un ministero per il solo Turismo, così colpito dalla crisi. Buon lavoro a Massimo Garavaglia”. Così Dario Franceschini in un tweet poco dopo l’annuncio della nuova squadra di governo. Il Ministero al Turismo, invece, andrà a Massimo Garavaglia: per la prima volta nella storia repubblicana questo ministero assume una sua connotazione autonoma.

Chi è Dario Franceschini

Politico e scrittore, Franceschini è nato a Ferrara il 19 ottobre 1958. E’ stato ministro della Cultura nei governi Renzi e Gentiloni, era il ministro uscente dell’esecutivo Conte. Ha ricoperto più volte incarichi di governo. Tra il ’99 e il 2001 è stato sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri nei governi D’Alema II e Amato II. Tra il 2013 e il 2014 è stato ministro per i Rapporti con il Parlamento del governo Letta. In Parlamento, è stato capogruppo dell’Ulivo alla Camera dal 2006 al 2008 e, dal 2009 al 2013, del Partito democratico sempre a Montecitorio. E’ stato segretario del Pd nel 2009, dopo le dimissioni di Walter Veltroni. Inoltre Franceschini ha pubblicato cinque romanzi tra cui ‘Nelle vene quell’acqua d’argento’ e ‘Daccapo’ tradotti in Francia.

Chi è Massimo Garavaglia

Massimo Garavaglia è nato a Cuggiono (Milano) l’8 aprile 1968. Laureato in Economia e Commercio alla Bocconi e in Scienze Politiche all’Università Statale di Milano. È consulente aziendale ed è stato nei CdA di Cassa Depositi e Prestiti e Agenzia Italiana del Farmaco. Dal 1999 al 2009 è sindaco di Marcallo con Cascone (MI). Nel 2006 è eletto alla Camera dei Deputati; nel 2008 al Senato, dove è eletto vicepresidente della Commissione Bilancio. Nel 2013 è eletto al Senato ma si dimette perché chiamato come Assessore all’Economia della giunta Maroni in Lombardia. Nel 2018 è eletto alla Camera nel collegio uninominale di Legnano. È Sottosegretario all’economia nel Governo Conte I.

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