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Turismo, le novità su ristori, treni Covid Free e passaporto vaccinale

“I ristori sono il passato o ancora il presente, ahinoi. Quello che ci interessa è far fatturare la gente. Quello è il vero indennizzo”. Sono le parole del ministro del Turismo, Massimo Garavaglia. Poi assicura: “Sarà ampliata la platea dei ristori”. Sul passaporto vaccinale, invece, dichiara: “Preferisco chiamarlo lasciapassare”. Previsti nuovi treni Covid Free…

Massimo Garavaglia

“I ristori sono il passato o ancora il presente, ahinoi. Quello che ci interessa è far fatturare la gente. Quello è il vero indennizzo. Per fatturare c’è bisogno di turisti”. Sono le parole del ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, a Ferrara. Poi assicura: “Sarà ampliata la platea dei ristori”. Sul passaporto vaccinale, invece, dichiara: “Preferisco chiamarlo lasciapassare”. Previsti, inoltre, nuovi treni Covid Free…

I treni Covid free e il turismo nelle città d’arte

Parlando poi della road map verso le riaperture, il ministro ha osservato che “dal momento in cui si è dato un calendario sono ripartite le prenotazioni”. “Quello che ci interessa di più – prosegue – è portare i turisti nelle città d’arte. In questo senso è molto interessante il progetto di Trenitalia, abbiamo inaugurato il primo treno Covid Free Milano-Roma e Trenitalia ne farà 90 di treni così, per portare turisti, soprattutto stranieri, nelle città d’arte. Credo che questo sia un veicolo per far ripartire il turismo, quello vero”.

In cosa consistono i treni Covid Free

Chi vuole salire a bordo del treno Covid free deve presentarsi in stazione, a partire da 45 minuti prima della partenza, con il documento che attesta l’esito negativo del tampone, molecolare o antigienico, effettuato entro le 48 ore precedenti il viaggio. E’ possibile effettuare gratuitamente il tampone anche in stazione. I vaccinati, invece, devono esibire la certificazione di negatività o sottoporsi al tampone prima di partire. Nel caso il tampone risultasse positivo, è previsto il rimborso del biglietto al 100%, anche se il cliente lo ha acquistato con tariffe scontate. I treni viaggeranno comunque con una capienza del 50%, così come previsto dalle norme vigenti. L’iniziativa potrebbe essere estesa anche ad altre destinazioni.

Il passaporto vaccinale, il lasciapassare e il Green Pass

“Il passaporto vaccinale è un’invenzione dei media. Preferisco chiamarlo lasciapassare”. Poi aggiunge: “Perché passaporto vaccinale dà l’idea che sia legato alla vaccinazione, ma così non è. Si chiama Green Pass, è un lasciapassare che prevede tre condizioni: il vaccino, sei guarito e hai gli anticorpi, oppure hai fatto un tampone. Noi abbiamo un lasciapassare tutte le volte che facciamo un Consiglio dei ministri: fai il tampone prima. Sono andato a Imola al Gp e c’era il lasciapassare, fai il tampone prima. E quindi vuol dire che col tampone si può fare tutto”.

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