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The Factum, la prima personale di Maria Nitulescu al Museo Pietro Canonica

Per la sua prima personale in Italia, l’artista Maria Nitulescu ha ideato un progetto site specific che interagisce con gli spazi del Museo trasfigurandoli attraverso un’installazione concepita su tre momenti di suono, luce ed essenze profumate. La mostra The Factum – Una realtà di spazio e tempo è ospitata dal Museo Pietro Canonica di Villa Borghese sino al 20 giugno 2021.

Per la sua prima personale in Italia, l’artista Maria Nitulescu ha ideato un progetto site specific che interagisce con gli spazi del Museo trasfigurandoli attraverso un’installazione concepita su tre momenti di suono, luce ed essenze profumate. La mostra The Factum – Una realtà di spazio e tempo è ospitata dal Museo Pietro Canonica di Villa Borghese sino al 20 giugno 2021. A cura di Niccolò Lucarelli, è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

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Una mostra non solo da guardare, ma anche da vivere

Dall’incontro dell’opera dell’artista con le sculture di Pietro Canonica nasce un’esperienza visiva, fisica e filosofica che pone affascinanti domande ai visitatori. Quanto siamo reali, davanti al tempo assoluto che conta miliardi di anni? Quanto è reale il passato, davanti alla frenetica vita contemporanea? La realtà è fatta solo di tempo presente?

Si tratta di una mostra non solo da guardare, ma anche da vivere. Nitulescu lancia una sfida e indaga il modo in cui la psiche umana costruisce le realtà sensoriali esterne, sollevando domande sulla loro effettiva percezione. In particolare, l’artista ha realizzato una serie di calchi in gesso del proprio orecchio. Sono intrisi di essenza profumata non soltanto come simbolo della percezione uditiva, ma anche di quella olfattiva. L’essenza è stata appositamente creata dal “naso” Geza Schön.

Una pluralità di spazi, percepiti diversamente da ogni singolo individuo

Il suono, la luce, l’odore, elementi impalpabili, seducenti, misteriosi, rimodellano la realtà degli ambienti del Museo e delle opere d’arte che contiene, dando vita a una pluralità di spazi, percepiti diversamente da ogni singolo individuo. Un discorso che da Watzlawick, andando a ritroso nel tempo, giunge fino a Donatello, fra i primissimi artisti capaci di alterare la realtà, creando inganni prospettici come metafora della capacità dell’uomo di intendere le cose secondo il proprio senso critico.

La mostra, patrocinata dall’Ambasciata di Romania in Italia, dall’Accademia Angelico Costantiniana e dalla Fondazione Nicola Ghiuselev, è generosamente sostenuta dall’Istituto Culturale Romeno attraverso l’Accademia di Romania in Roma, Simply One Solution di Armando Cinquegrana, da Alan Advantage srl, ConsultingFirm molto attiva nel mondo delle startup, che offre consulenza strategica nei processi di innovazione e ha nel programma Re:Humanism uno dei suoi punti di forza, dalla tipografia lodigiana Copia Sprint 2, e da Signal srl, società toscana di cartellonistica pubblicitaria.

Chi è Maria Nitulescu

Maria Nitulescu, artista romena che vive e lavora a Berlino, è particolarmente interessata alla sperimentazione multidisciplinare come strumento per decostruire e ridefinire concetti e situazioni della realtà sociale, e passa con disinvoltura dalla pittura alla fotografia, dalla scultura all’installazione. Si è formata all’Accademia Nazionale di Belle Arti di Bucarest, perfezionandosi all’Accademia di Brera e all’Universität der Künste di Berlino. Nonostante la giovane età, ha già alle spalle numerose esposizioni internazionali in Europa (Romania, Francia, Austria Germania, Polonia, Portogallo), Egitto e Stati Uniti.

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