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I capolavori di Roma – San Pietro in Vincoli, la tomba di Giulio II e il Mosè di Michelangelo

La Basilica di San Pietro in Vincoli si trova nel centro storico di Roma, esattamente nel rione Monti, sul colle Oppio. Il suo Mausoleo, che doveva essere la tomba di Papa Giulio II, fu commissionato a Michelangelo nel 1505. Il completamento avvenne però soltanto nel 1545, 32 anni dopo la morte del pontefice…

La Basilica di San Pietro in Vincoli si trova nel centro storico di Roma, esattamente nel rione Monti, sul colle Oppio. È anche conosciuta come basilica Eudossiana dal nome della fondatrice, Licinia Eudossia, la stessa che chiamò a Roma i Vandali che la saccheggiarono nel 455 d.C. Ma a renderla particolarmente famosa è la tomba di Giulio II, che comprende il celebre Mosè di Michelangelo Buonarroti. La basilica è una rettoria affidata dai canonici regolari della Congregazione del Santissimo Salvatore lateranense e su di essa insiste l’omonimo titolo cardinalizio. La sua costruzione partì nel 442, presso le Terme di Tito all’Esquilino.

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La tomba di Giulio II e il Mosè di Michelangelo

Il Mausoleo, che doveva essere la tomba di Papa Giulio II, fu commissionato a Michelangelo nel 1505. Il completamento avvenne però soltanto nel 1545, trentadue anni dopo la morte di Giulio II. Il progetto originale doveva essere molto più grande e prevedeva più di quaranta statue che dovevano formare una stanza funebre per il Papa. La versione definitiva, invece, ne conta solo sette statue, tra cui il famoso Mosè di Michelangelo.

Il Mosè, è considerata una delle più grandi opere della scultura rinascimentale. È alta due metri e trentacinque cm. La statua, che inizialmente era seduta in posizione frontale, venticinque anni dopo il suo completamento, subì le modifiche di Michelangelo, pare per distogliere lo sguardo dalle catene di Pietro. Per ottenere la torsione, abbassò la seduta di 7 cm, rimpiccolì il ginocchio sinistro per portare indietro la gamba e girò a destra la barba per mancanza di marmo a sinistra. II naso fu ricavato dalla gota sinistra. Le corna sulla testa di Mosè furono fatte perché Michelangelo interpretando male gli scritti in ebraico, lesse come corna quelli che dovevano essere raggi di luce.

Com’è composta la Tomba e le sue statue?

Il sarcofago che doveva contenere il corpo di Giulio II, è posto sopra al Mosè. Sopra il coperchio, una grande statua che rappresenta il Papa sdraiato su un fianco. Studi recenti attribuiscono l’opera alla mano di Michelangelo. In merito alle altre statue, la Rachele ( Vita contemplativa), è posizionata alla destra del Mosè mentre la Lia (Vita attiva) alla sinistra. Entrambe eseguite da Michelangelo e completate da Raffaele Sinibaldi detto Raffaello da Montelupo. La “Sibilla”, alla destra della statua di Giulio II, e Il “Profeta”, alla sinistra, sono opera di Raffaello da Montelupo. La “Madonna col Bambino” posizionata al centro in alto, è opera di Domenico Fancelli detto Scherano da Settignano.

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