Last Updated on 16/01/2024
La Warner Bros. potrebbe voler dare nuova vita all’universo nato dalla penna di J. K. Rowling, con un vero e proprio reboot della saga di Harry Potter, con nuovi interpreti e nuova produzione

La Warner Bros. potrebbe voler dare nuova vita all’universo nato dalla penna di J. K. Rowling, con un vero e proprio reboot della saga di Harry Potter. Né sequel né prequel, quindi, e neanche spin-off e nuove avventure mai narrate, ma un vero e proprio riavvio, con nuovi interpreti e nuova produzione.
Le intenzioni potrebbero partire da David Zaslav, a capo di Wb Discovery
Giulio Zoppello in un recente articolo apparso sull’edizione italiana di Wired, scrive:
“Tutto è partito con uno scoop diramato su Twitter e poi su YouTube da parte di Wdw Pro e ValliantRenegad, che ha fatto piazza pulita anche della ventilata ipotesi su una serie tv che ampliasse la dimensione narrativa dei romanzi creati da J.K. Rowling. Ma del resto era stato lo stesso David Zaslav, a capo di Wb Discovery, ad anticipare poco tempo fa come Harry Potter fosse al centro di un progetto che mirava a riportare in sala un gran numero di spettatori, preferibilmente della Generazione Z, quella che oggi decide se un film sarà un successo o un fiasco al botteghino”.
“Un progetto che vedrà la luce tra 3, massimo 5 anni”
La volontà di adesso sarebbe quella di non creare nuove origin story ma semmai di ampliare l’universo cinematografico basandosi sui primi sette romanzi di J. K. Rowling. “Si parla di un progetto che vedrà la luce tra 3, massimo 5 anni” scrive Zoppello su Wired, anche se in rete si vocifera che un nuovo film potrebbe arrivare già nel 2025, benché si tratti soltanto di rumors.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

