Dal 15 maggio 2024 all’8 settembre 2024, presso il Museo di Roma in Trastevere, la mostra dedicata al fotografo Giacomo Pozzi Bellini

Dal 15 maggio 2024 all’8 settembre 2024, presso il Museo di Roma in Trastevere, la mostra dedicata al fotografo Giacomo Pozzi Bellini.
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Le opere in mostra
Il corpus di opere di Pozzi Bellini, che si aggira attorno ai ventimila scatti, include ritratti, paesaggi, opere d’arte, scene di vita quotidiana, interni di ville, foto dei più importanti intellettuali, politici ed artisti del Novecento, sceneggiatori, registi e attori.
In ambito cinematografico il suo nome è noto ai cinefili per il documentario “Il pianto delle zitelle”
In ambito cinematografico il suo nome è noto ai cinefili per il documentario “Il pianto delle zitelle” del 1939 (sceneggiatura di Emilio Cecchi e musiche di Luigi Colacicchi), che vinse il primo premio alla sezione documentari della VII Mostra del Cinema di Venezia. A parte l’unica mostra personale dedicatagli nell’ormai lontano 1982 dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma (“Giacomo Pozzi Bellini trentacinque anni di fotografia: 1940-1975”), del fotografo sono state organizzate solo piccole monografiche, di cui la più recente, del 2013.
La sua figura attende ancora il giusto riconoscimento
Nonostante la notevole mole di lavoro, la sua figura attende ancora il giusto riconoscimento, per un artista che ebbe rapporti con i più importanti intellettuali ed artisti del Novecento e che frequentò il milieu culturale italiano, prima a Firenze e poi a Roma.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

