“Tre Ciotole – Rituali per un anno di crisi”, di Michela Murgia, pubblicato da Mondadori nel 2023, è una raccolta/romanzo sulla capacità di adattamento dell’essere umano, costretto dalle circostanze a ricercare un equilibrio alternativo che possa permettere quantomeno di sopravvivere

La recensione di “Tre Ciotole – Rituali per un anno di crisi”, di Michela Murgia, pubblicato da Mondadori nel 2023.
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La trama del libro
S’innamorano di una sagoma di cartone o di un pretoriano in miniatura. Odiano i bambini pur portandoseli in grembo. Lasciano una donna ma ne restano imprigionati. Vomitano amore e rabbia, si tagliano, tradiscono, si ammalano. Sono alcuni dei personaggi di questo romanzo fatto di storie che si incastrano e in cui i protagonisti stanno attraversando un cambiamento radicale che costringe ciascuno di loro a forme inedite di sopravvivenza emotiva.
“Una sera ti metti a tavola e la vita che conoscevi è finita.” A volte a stravolgerla è un lutto, una ferita, un licenziamento, una malattia, la perdita di una certezza o di un amore. Ma è sempre un mutamento d’orizzonte delle tue speranze che non lascia scampo. Attraversare quella linea di crisi mostra che spesso la migliore risposta a un disastro che non controlli è un disastro che controlli, perché sei stato tu a generarlo.
“Lei ha una nuova formazione di cellule sul rene. Il medico parlava con tono così lieve che per un istante lei pensò che l’annuncio fosse qualcosa di cui rallegrarsi.”
L’incipit è un pugno allo stomaco. Una diagnosi maligna che la protagonista si trova a dover affrontare all’improvviso. Così inizia il primo dei dodici racconti di questo libro. Dodici storie che a volte si intersecano, in cui i i protagonisti devono gestire un momento di passaggio barcamenandosi tra un mondo in frantumi e la fragilità dell’Io. Tutti si trovano infatti davanti ad uno scenario che cambia all’improvviso. Per una diagnosi maligna, una separazione, una morte improvvisa, il mondo così come era conosciuto non esiste più. Momenti di crisi in cui ogni protagonista deve gestire emotivamente (e fisicamente) lo smarrimento interiore in un ambiente che non riconosce più come familiare e amico.
“Le tre ciotole rimettevano a posto tutte le gerarchie tra stomaco e cervello… quello che era un rituale per uscire da una situazione difficile è diventato il mio regime normale.”
Una raccolta/romanzo (così come definito dalla Murgia) sulla capacità di adattamento dell’essere umano, costretto dalle circostanze a ricercare un equilibrio alternativo che possa permettere quantomeno di sopravvivere. Quello che si è tentati di leggervi è forse una volontà di condivisione, anche influenzati dalla lucida e spiazzante intervista in cui la scrittrice aveva rivelato, poco prima della pubblicazione, di avere un tumore al quarto stadio.
Chi è Michela Murgia
Michela Murgia (Cabras, 3 giugno 1972 – Roma, 10 agosto 2023) è stata, in ordine sparso, un’attivista, scrittrice, drammaturga, speaker radiofonica e critica letteraria. Autrice del libro Accabadora (Einaudi, 2009), per il quale ha vinto i premi Campiello, Dessì e SuperMondello. Ha ideato e condotto un importante podcast con Chiara Tagliaferri dal titolo Morgana. Dal podcast nasceranno due volumi in cui sono raccolte le storie delle donne che vengono raccontate: Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe (2019) e Morgana. L’uomo ricco sono io (2021).
Del 2019 è il volume illustrato: Noi siamo tempesta (2019) che vince il premio Morante e la menzione speciale della giuria del premio Andersen. Dopo alcune esperienze come drammaturga teatrale, dal 2018 è lei stessa a calcare le assi del palcoscenico portando a teatro sia Istruzioni per diventare fascisti sia Dove sono le donne, un monologo sulla parità di genere molto apprezzato. Su questo tema nel 2021 esce il saggio Stai Zitta, e altre nove frasi che non vogliamo sentire più, dove indaga alcune delle espressioni maschiliste utilizzate nei confronti delle donne. Il suo ultimo libro, uscito postumo nel 2024, è Dare la vita, edito da Rizzoli.
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Napoletana, mi sono formata a Roma, dove ho mosso i primi passi nelle agenzie di comunicazione e nell’organizzazione di eventi e festival culturali.
La curiosità mi ha spinto negli anni a fare esperienza come consulente di comunicazione e project manager nei settori più diversi, da quello del turismo a quello automobilistico, agli eventi corporate, fino a specializzarmi negli eventi culturali, con i festival letterari e cinematografici.
Amo in modo viscerale i libri e sono appassionata di cinema e serie tv.

