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Da Jürgenssen a Cerone, cinque mostre da non perdere in Italia a gennaio

Da Jürgenssen a Cerone, cinque mostre da non perdere in Italia a gennaio
Da Jürgenssen a Cerone, cinque mostre da non perdere in Italia a gennaio

Last Updated on 13/01/2025

Lonely Are All Bridges a Milano; Carol Rama. Unique Multiples a Bologna; La Belle Époque a Brescia; Le stelle che non ti ho detto a Cavalese; Hanauri. Il Giappone dei venditori di fiori a Torino

Cinque mostre da non perdere per il mese di gennaio 2025: Lonely Are All Bridges (Milano), Carol Rama. Unique Multiples (Bologna), La Belle Époque (Brescia), Le stelle che non ti ho detto (Cavalese), Hanauri. Il Giappone dei venditori di fiori (Torino).

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Lonely Are All Bridges – Fondazione ICA, Milano

A partire dal 17 gennaio 2025, la Fondazione ICA di Milano inaugura la mostra Lonely Are All Bridges, curata da Maurizio Cattelan e Marta Papini. Il progetto unisce le opere di Birgit Jürgenssen e Cinzia Ruggeri, artiste mai incontratesi, ma legate dalla volontà di superare i confini tra arti e discipline. Ispirato a un verso di Ingeborg Bachmann, il percorso espositivo esplora i temi del corpo, dell’identità e della trasformazione, intrecciando ornamento e spazio personale.

Carol Rama. Unique Multiples – Villa delle Rose, Bologna

Dal 25 gennaio al 30 marzo 2025, Villa delle Rose accoglie la mostra Carol Rama. Unique Multiples, parte del programma ART CITY Bologna 2025. Curata da Elena Re, l’esposizione rivela l’intensità artistica dei multipli unici realizzati da Rama tra il 1993 e il 2005 in collaborazione con Franco Masoero. Le opere, provenienti da collezioni prestigiose, raccontano la libertà creativa dell’artista, sfidando le regole tradizionali del mondo dell’arte.

Le stelle che non ti ho detto – Museo Arte Contemporanea Cavalese

Il 1° febbraio 2025 inaugura Le stelle che non ti ho detto al Museo Arte Contemporanea di Cavalese. Curata da Elsa Barbieri e Sabino Maria Frassà, l’esposizione segna il primo capitolo del progetto I limiti non esistono. Le opere tessili di Fulvio Morella utilizzano l’innovativo “braille stellato”, proponendo un dialogo tra arte e accessibilità. Il progetto proseguirà a Milano e Cortina, in vista delle Olimpiadi Invernali.

Linda Fregni Nagler. Hanauri – MAO, Torino

Il MAO di Torino ospita Hanauri. Il Giappone dei venditori di fiori, un affascinante viaggio nella fotografia giapponese dell’Ottocento. Linda Fregni Nagler rielabora immagini storiche con tecniche pittoriche d’epoca, affiancandole a xilografie ukiyo-e e a oggetti tradizionali del periodo Edo e Meiji. Il riallestimento, parte di #MAOtempopresente, sottolinea l’importanza del dialogo tra passato e contemporaneità. Sino al 4 maggio 2025.

Giacinto Cerone. L’angelo necessario – MIC Faenza

Dal 1993, Faenza ha accolto la sperimentazione scultorea di Giacinto Cerone. A vent’anni dalla scomparsa, il MIC celebra l’artista con L’angelo necessario, una raccolta di 45 sculture e 35 disegni che riflettono il suo approccio innovativo alla ceramica. La mostra, curata da Marco Tonelli, si distingue per un allestimento che trasforma lo spazio espositivo in parte integrante della narrazione. Dal 18 gennaio al 27 aprile 2025.

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