Con un budget stimato di 583 milioni di dollari, Il Dominio di Colin Trevorrow supera Star Wars e ridefinisce le regole del blockbuster contemporaneo

Jurassic World – Il dominio non è solo l’ultimo capitolo di una saga cult, ma un primato cinematografico a tutti gli effetti. Secondo quanto ricostruito da Collider, il film diretto da Colin Trevorrow nel 2022 ha raggiunto la cifra record di 583 milioni di dollari, diventando così il film più costoso mai realizzato. Un risultato che supera i 533 milioni investiti per Star Wars: Il risveglio della Forza di J. J. Abrams, detentore del titolo fino a oggi.
Un’eredità cinematografica lunga trent’anni
Il film, sesto capitolo della saga iniziata nel 1993 con Jurassic Park di Steven Spielberg, chiude la trilogia contemporanea di Jurassic World e riunisce per l’occasione volti storici come Laura Dern, Jeff Goldblum e Sam Neill, accanto ai protagonisti più recenti Chris Pratt e Bryce Dallas Howard. Un’operazione di sintesi narrativa e spettacolo visivo, pensata per traghettare una delle saghe più iconiche verso un nuovo pubblico globale.
Il successo al botteghino e il futuro del franchise
Nonostante le recensioni contrastanti, Jurassic World – Il dominio ha ottenuto un grande successo commerciale, superando il miliardo di dollari di incasso mondiale. Il film si è posizionato come terzo miglior incasso globale del 2022, dietro solo a Avatar – La via dell’acqua e Top Gun: Maverick. Un traguardo che conferma la forza commerciale del franchise, capace di rinnovarsi pur restando fedele alle sue origini.
Il 2 luglio 2025 la saga proseguirà con Jurassic World – La rinascita, già annunciato con un nuovo cast guidato da Scarlett Johansson, Mahershala Ali e Jonathan Bailey. Alla regia ci sarà Gareth Edwards, noto per Rogue One: A Star Wars Story. La produzione punta a mantenere gli standard spettacolari del precedente capitolo, ma con una narrazione più intima e originale.
Un investimento che ridefinisce il blockbuster
L’enorme budget di Il dominio non è solo legato agli effetti speciali fotorealistici o agli attori di fama mondiale. A pesare sono stati anche i costi di produzione aumentati dalla pandemia, tra misure sanitarie straordinarie e ritardi nei set. Si tratta dunque di una spesa che riflette la complessità di realizzare un film globale in tempi incerti, ma che segna anche un’evoluzione della logica produttiva hollywoodiana, sempre più concentrata su eventi cinematografici di vasta scala.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

