Gio. Apr 2nd, 2026

I suoni del vuoto: il silenzio di Fontana in una partitura per archi

Lucio Fontana
Lucio Fontana

Un esperimento sonoro mai eseguito pubblicamente. Un compositore trascrisse il gesto di Lucio Fontana in musica, lasciando che il silenzio fosse suono

Nel 2001, il compositore milanese Paolo Perezzani scrisse una breve partitura per quartetto d’archi intitolata Concetto spaziale per suoni e silenzi, ispirata ai celebri tagli di Lucio Fontana. Ogni incisione del quadro corrispondeva a una pausa musicale.

Scopri gli altri articoli della rubrica Partiture parallele su Uozzart.com

Musica sottratta

Nessuna nota prolungata. Solo colpi d’arco brevi, respiri, silenzi millimetrici. La partitura era scritta su carta nera, come omaggio alla tela tagliata. Nessuna intenzione imitativa, ma un lavoro concettuale. Il gesto di Fontana diventava ritmo.

Una sola prova

L’opera fu provata una volta in un’aula dell’Accademia di Santa Cecilia. I musicisti definirono l’esperienza “più teatrale che musicale”. Perezzani non tentò mai di eseguirla in pubblico. Disse: “È un suono che funziona solo se non lo si ascolta”.

Arte invisibile

L’opera resta oggi inedita. Solo alcune pagine della partitura sono state pubblicate in un catalogo di arte e musica concettuale. È forse l’unico tentativo italiano di far suonare un’assenza. Di scrivere la musica del vuoto.

Appassionato/a di arte, spettacolo e cultura? Segui le nostre pagine FacebookXGoogle News e iscriviti alla nostra newsletter

Related Post

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Scopri di più da Uozzart

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere