Un quadro attribuito a Caravaggio, poi smentito, poi rivendicato. Una storia tra periti, aste internazionali e silenzi diplomatici…

Nel 2004, una casa d’aste di Zurigo mise all’incanto un’opera presentata come “di scuola caravaggesca, attribuibile a Merisi”. Il quadro rappresentava una Maddalena penitente, con elementi fortemente realistici. Fu acquistato da un museo privato in Corea del Sud.
Scrivi gli altri articoli della rubrica “Strane storie d’arte” di Uozzart.com
Esperti in disaccordo
Dopo l’acquisto, alcuni studiosi ne rivendicarono l’autenticità. Altri la smentirono con decisione. Non esisteva documentazione certa. Il pigmento usato non risultava coerente. Ma il quadro era di straordinaria qualità, e la questione rimase sospesa.
Un silenzio interessato
Il museo non ha mai restituito il quadro né aperto al confronto. L’opera è esposta come “attribuita a Caravaggio”, ma senza apparati critici. Alcuni studiosi italiani chiesero un riesame. La risposta fu: “il quadro è ora parte della nostra cultura”.
Autenticità incerta
Che si tratti di Caravaggio o no, l’opera resta in una zona grigia. È uno dei casi più eclatanti di attribuzione contesa. Ma nessuno sembra volerla risolvere. Forse perché, in fondo, l’arte è anche una questione di fede.
Appassionato/a di arte, spettacolo e cultura? Segui le nostre pagine Facebook, X, Google News e iscriviti alla nostra newsletter
Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

