La fotografia di Michele D’Ottavio per la filiera tessile piemontese sotto i portici di Piazza San Carlo

Una serie di 16 banner bifacciali, installati sotto i portici di Piazza San Carlo a Torino, presenta una selezione di 46 scatti realizzati dal fotografo Michele D’Ottavio. L’esposizione intende raccontare passione e storia delle aziende che fanno parte della Associazione Moda, Tessile e Accessori dell’Unione Industriali di Torino.
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Le imprese protagoniste
Le immagini ritraggono complessivamente 41 imprese torinesi attive nei settori della moda, del tessile e degli accessori. L’allestimento apre una finestra sul lavoro quotidiano dietro il “Made in Torino”, evidenziando mestieri, materiali e fasi di lavorazione dalla progettazione al prodotto finale.
Volumi e orizzonti narrativi
Gli scatti sono già stati pubblicati all’interno di un volume edito da 24 Ore Cultura nel quadro delle iniziative per “Torino Capitale della Cultura d’Impresa 2024”. Con la mostra pubblica, il progetto intende dare visibilità a queste imprese e alla loro capacità di coniugare tradizione e innovazione.
Il commento delle istituzioni
Il presidente dell’Unione Industrial di Torino, Marco Gay, ha osservato che le immagini “scorrono come in un film”, immergendo idealmente il pubblico nei laboratori e negli atelier. Per lui, l’esposizione valorizza il ritmo dei processi produttivi e l’impegno delle persone che rendono riconosciuto il valore del “Made in Italy” e del “Made in Torino”.
Il presidente dell’Associazione Moda, Tessile e Accessori, Manuele Musso, ha invece richiamato il carattere celebrativo del progetto. Un omaggio alla realtà industriale torinese capace di essere ponte tra radici e ricerca.
Durata e accessibilità
La mostra resterà esposta fino alla fine dell’anno, consentendo al pubblico di osservare, sotto i portici, una grande narrazione visiva sulla moda e sul tessile torinese.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

