C’è una freschezza rara e una sorprendente maturità drammaturgica nel nuovo lavoro della Compagnia Dysania, Vieni a cena da noi, in scena al Teatro 7 Off di Roma sino al 23 novembre 2025…

C’è una freschezza rara e una sorprendente maturità drammaturgica nel nuovo lavoro della Compagnia Dysania, Vieni a cena da noi, in scena al Teatro 7 Off di Roma sino al 23 novembre 2025. Scritto e diretto dalla stessa compagnia e interpretato da Vanessa Littera, Alisia Pizzonia, Elisa De Paolis, Beatrice Giovani e Alex D’Alascio, lo spettacolo mescola con agilità commedia brillante, riflessione generazionale e un tocco emotivo, trovando un perfetto equilibrio tra ironia e verità.
Giovedì: il giorno delle verità scomode, delle risate e delle riflessioni
La trama parte da un’idea semplice: quattro amiche – Luciana, Giulia, Giovanna ed Emma – si ritrovano, come ogni giovedì, per la loro rituale cena cinese a domicilio e l’immancabile maratona di giochi da tavolo. Ma ben presto emerge che la routine nasconde dinamiche più profonde. Le tensioni affettive, i fallimenti sentimentali, le frustrazioni professionali e le nevrosi quotidiane prendono il sopravvento, trasformando la serata in un vivace campo di battaglia emotivo. Le attrici riescono a trasmettere questa atmosfera con un affiatamento genuino, rendendo credibile il legame decennale tra i personaggi. I dialoghi sono rapidi, taglienti e naturali, grazie a una scrittura che padroneggia i ritmi del parlato contemporaneo.
Arriva Alex D’Alascio, il vicino di casa
Il colpo di scena arriva quando Emma e Giovanna decidono di contattare un sex worker tramite una nuova app “specializzata”, innescando la parte comica dello spettacolo. L’ingresso del vicino Francesco, interpretato magistralmente da Alex D’Alascio, ribalta ogni previsione e dà il via a una serie di equivoci gustosi, piccanti e allo stesso tempo esilaranti. La commedia gioca con i classici meccanismi degli equivoci, ma li aggiorna trattando temi attuali: la ricerca frenetica dell’amore, la paura dell’intimità, la pressione sociale sulle relazioni, e il bisogno di sentirsi viste e comprese.
Una scenografia che racconta la realtà
Merito della regia collettiva della Compagnia Dysania, che sa costruire un ritmo incalzante senza rinunciare ai momenti di sospensione. Le dinamiche tra i personaggi sono orchestrate con precisione, dimostrando un’intesa consolidata nel tempo. Gli spazi del palcoscenico vengono sfruttati sapientemente, e gli oggetti quotidiani – il sacchetto del cibo cinese, le tazze per la tisana, i cellulari – diventano pretesti scenici per rivelare fragilità e desideri di un gruppo di amiche nella società odierna.
Quando una serata sbagliata diventa la chiave per un cambiamento
Tra una risata e l’altra, Vieni a cena da noi affronta con sincerità la solitudine contemporanea, quella nascosta dietro la frenesia della carriera, nella dipendenza affettiva e nelle illusioni alimentate da app e algoritmi. Il finale non offre soluzioni facili, ma regala ai personaggi – e al pubblico – una nuova consapevolezza: a volte basta una serata sbagliata per mettere in discussione tutto e iniziare a ricostruire.
Un piccolo gioiello di comicità intelligente e sensibilità narrativa
In definitiva, lo spettacolo è un piccolo gioiello di comicità intelligente e sensibilità narrativa. La Compagnia Dysania conferma il suo talento nel trasformare situazioni quotidiane in una lente per osservare, con ironia e dolcezza, la complessità delle relazioni umane. Una cena a cui vale davvero la pena partecipare.
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Entra nel mondo dello spettacolo giovanissimo alternandosi nel ruolo di ballerino tra teatro cinema e tv. A 23 anni consegue la laurea al DAMS presso l’università Roma 3 ed inizia un percorso lavorativo nel settore televisivo avvicendandosi tra emittenti private minori (Tv Gold) e le principali reti nazionali (Rai e Mediaset) sviluppando esperienze a 360 gradi sia dietro le quinte che sul palco.

