Mer. Mag 27th, 2026

Il legame tra Wicked e il Mago di Oz: un viaggio dalle pagine alla scena

Il legame tra Wicked e il Mago di Oz: un viaggio dalle pagine alla scena
Il legame tra Wicked e il Mago di Oz: un viaggio dalle pagine alla scena

Hai mai pensato che la storia di Oz avesse ancora tanto da raccontare? Wicked non è solo una rivisitazione del famoso racconto di Baum, ma una nuova chiave di lettura che capovolge le nostre convinzioni su bene, male e le vere motivazioni dei personaggi…

Wicked è uno dei musical più iconici degli ultimi decenni, ma le sue radici affondano in un terreno ben più antico: il mondo di Oz, creato nel 1900 da L. Frank Baum nel suo celebre libro Il meraviglioso mago di Oz. Ma come si collega Wicked, il romanzo di Gregory Maguire, a questo classico della letteratura per ragazzi? E quali differenze emergono tra la visione originale e quella proposta da Wicked? In questo articolo esploreremo le connessioni tra i due mondi, analizzando le differenze, le influenze e gli intrecci che li uniscono.

Un’interpretazione più adulta di Oz

Nel suo romanzo Wicked, Gregory Maguire non si limita a raccontare la stessa storia che Baum aveva immaginato più di un secolo fa. Invece, Maguire si appropria dei personaggi di Il meraviglioso mago di Oz e li rilegge in una chiave molto più complessa e matura. Lo fa spostando l’attenzione sulla storia di Elphaba, la Strega del West, personaggio che nel libro di Baum è essenzialmente un antagonista malvagio, senza particolare approfondimento psicologico.

Maguire, tuttavia, prende questa figura e la trasforma, dipingendola come una protagonista tragica, una giovane donna con ideali profondi e un forte senso della giustizia. Ma anche con una serie di difetti e conflitti interiori che la rendono complessa e affascinante. Questo approccio risponde a un desiderio di esaminare più da vicino la “versione della storia” che Baum non aveva esplorato, un’interpretazione che ci spinge a riflettere sul concetto di bene e male, e sulla relatività della moralità.

Elphaba e Glinda: eroine dal punto di vista opposto

Nel libro di Baum, la Strega del West è il nemico da sconfiggere, una figura spaventosa che si oppone alla giovane Dorothy. Al contrario, Maguire dà voce alla sua versione della Strega, presentandola come una persona emarginata, ingiustamente accusata di malvagità. In Wicked, Elphaba non è mai una “cattiva” nel senso tradizionale del termine, ma una donna che si ritrova ad affrontare una società che la rifiuta per le sue differenze, tra cui la sua pelle verde.

D’altro canto, il personaggio di Glinda, la Strega buona, in Baum viene inizialmente descritta come una figura leggera e un po’ frivola, ma comunque simpatica. In Wicked, Maguire sceglie di approfondire ulteriormente la personalità di Glinda, che diventa un personaggio meno unidimensionale. Se nel musical e nel libro di Maguire Glinda risulta più snob e meno empatica di come la conosciamo nel racconto di Baum, è proprio questa sua ambiguità a creare un contrasto interessante con Elphaba. Offre così una nuova lettura delle due figure che nel racconto originale erano quasi schematicamente separate tra il bene e il male.

Il concetto di “bene” e “male”

Una delle maggiori innovazioni di Wicked è il modo in cui capovolge la dicotomia tradizionale di bene e male, che nella versione di Baum era piuttosto netta. Se nel romanzo di Baum Dorothy è chiaramente la “eroina”, Elphaba è la “villain”, nel libro di Maguire non esistono più personaggi puramente buoni o cattivi. La storia di Wicked ci invita a riflettere sul fatto che la percezione che abbiamo delle persone, delle azioni e dei ruoli spesso dipende dalla prospettiva da cui guardiamo le cose. Così, ciò che era visto come malvagio nella versione di Baum viene reinterpretato come una risposta a ingiustizie sociali, politiche e personali. La Strega del West, lontana dal suo stereotipo di nemica, diventa un simbolo di ribellione contro un sistema oppressivo.

Oz come luogo di critica sociale e politica

Nel libro di Baum, Oz è un regno fantastico ma anche un luogo piuttosto semplice, in cui la magia viene utilizzata per risolvere problemi di natura più personale e immediata. Oz è soprattutto un mondo per bambini, dove il “Mago” rappresenta un’autorità misteriosa ma alla fine ridicola. In Wicked, Maguire trasforma Oz in una terra politicamente complessa, un regno in cui il potere, le alleanze e le disuguaglianze sociali giocano un ruolo fondamentale nella vita quotidiana.

La storia di Wicked è anche una parabola sulla lotta per i diritti degli emarginati e sulla corruzione del potere. La Strega del West, come figura emarginata, si oppone a un sistema di governo oppressivo. Le sue azioni, inizialmente viste come radicali, si rivelano una risposta alla tirannia del Mago di Oz, che si presenta come un dittatore mascherato da figura carismatica. Così, Maguire inserisce una critica alla politica e alla manipolazione del potere, un tema che Baum aveva sfiorato ma mai esplorato con la stessa profondità.

La morte del Mago: un parallelo importante

Una delle scelte più significative di Maguire nel suo libro è quella di approfondire la figura del Mago di Oz. In Baum, il Mago è una figura misteriosa che sembra avere poteri straordinari, ma che si rivela essere semplicemente un uomo senza poteri reali. Maguire trasforma il Mago in una figura centrale della storia politica di Oz, rivelandolo come un uomo cinico, manipolatore e privo di scrupoli. La sua morte, così come la sua decadenza, viene trattata in maniera più critica nel romanzo di Maguire. In contrasto con la versione “benevola” che si percepisce nel libro di Baum.

Conclusioni: un nuovo modo di guardare Oz

In sintesi, Wicked si discosta notevolmente dal Mago di Oz di Baum, pur rimanendo saldamente ancorato alle sue radici. Maguire non si limita a raccontare la stessa storia in modo diverso, ma crea una vera e propria revisione del mondo di Oz, ponendo interrogativi sulla moralità, sul potere e sulla giustizia. Le differenze tra i due mondi sono evidenti, ma proprio in queste differenze sta la bellezza della riscrittura di Maguire, che riesce a dare nuova vita a una storia classica e a farci riflettere su temi universali attraverso gli occhi di personaggi che, pur essendo ben noti, vengono mostrati sotto una nuova luce. Wicked non è solo una prequel o una riflessione sul Mago di Oz, ma una riscrittura che invita a guardare con occhi diversi l’intero universo di Oz.

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