Last Updated on 09/12/2025
Dall’8 dicembre all’1 marzo il Centro espositivo comunale di Cecina ospita la mostra “Pablo Picasso – I suoi poster”, con 58 manifesti originali provenienti dalla collezione Röthlisberger

A Cecina, in provincia di Livorno, apre una mostra interamente dedicata ai poster di Pablo Picasso. Il progetto espositivo, intitolato “Pablo Picasso – I suoi poster”, riunisce 58 manifesti originali all’interno del centro espositivo comunale, dove resteranno visibili dall’8 dicembre all’1 marzo.
Si tratta di manifesti concepiti dall’artista per accompagnare eventi, rassegne e iniziative culturali, oggi riletti come capitolo autonomo della sua produzione grafica. L’allestimento punta a un percorso lineare, pensato per mettere in evidenza la funzione comunicativa di questi lavori, nati per lo spazio pubblico più che per il museo.
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Una collezione tra le più complete al mondo
I 58 poster arrivano a Cecina dalla collezione Röthlisberger, costruita nell’arco di oltre trent’anni dal collezionista svizzero Werner Röthlisberger. La raccolta è riconosciuta come una delle due più complete al mondo dedicate ai manifesti di Picasso e, nella sua declinazione dedicata ai poster, viene presentata in Italia per la prima volta.
Nel complesso la collezione conta circa 150 manifesti originali attribuiti a Picasso, più di cinquanta dei quali considerati vere e proprie opere grafiche originali. Il nucleo scelto per Cecina è pensato per restituire in sintesi la varietà dei temi e dei registri con cui l’artista ha affrontato il linguaggio del manifesto.
Un aspetto meno noto dell’opera di Picasso
La mostra offre l’occasione di concentrarsi su una parte della produzione picassiana meno nota al grande pubblico: l’opera grafica destinata alla cartellonistica. Si tratta di lavori che nascono per essere visti in strada, nelle fiere e nei luoghi di passaggio, con messaggi visivi diretti e incisivi.
Proprio questa immediatezza è al centro del percorso espositivo, che insiste sulla capacità dell’artista di sintetizzare temi complessi in segni e immagini ad alta leggibilità. I manifesti diventano così strumento di comunicazione, ma anche terreno di sperimentazione formale.
Quattro sezioni tematiche per leggere i poster
L’esposizione è articolata in quattro sezioni tematiche, pensate per attraversare l’universo grafico di Picasso a partire dai soggetti ricorrenti dei suoi manifesti: “Ceramic posters”, “Peace posters”, “Bullfighting” e “Posters for various exhibitions”.
Ogni sezione mette in luce un diverso ambito di interesse dell’artista: la collaborazione con i ceramisti, l’impegno civile, il legame con la corrida, il ruolo di promotore di mostre e iniziative culturali proprie e di altri artisti a lui vicini.
Ceramic posters: Vallauris e la ceramica
La sezione “Ceramic posters” è dedicata alla città di Vallauris, nel Sud della Francia, dove Picasso visse e lavorò per circa dieci anni. Qui l’artista intrecciò il proprio percorso con quello dei ceramisti locali, realizzando opere che dialogano con la tradizione artigianale del luogo.
I manifesti legati a questa esperienza documentano fiere, esposizioni e appuntamenti legati alla ceramica, e mostrano come Picasso utilizzi il formato del poster per raccontare una comunità e il suo lavoro.
Peace posters: colombe e congressi per la pace
“Peace posters” raccoglie i manifesti che affrontano il tema della pace, segno dell’impegno civile di Picasso nel secondo dopoguerra. Al centro di questo nucleo c’è la celebre colomba realizzata per il Congresso mondiale della pace di Parigi del 1949, diventata uno dei simboli più riconoscibili del pacifismo novecentesco.
In questi poster l’artista riduce all’essenziale i soggetti, affidando il messaggio a pochi elementi: l’uccello, il ramo d’ulivo, la scritta che esplicita il tema dell’iniziativa. Anche qui emerge la ricerca di un linguaggio che possa circolare fuori dai circuiti specialistici.
Bullfighting: la passione per la corrida
La sezione “Bullfighting” è incentrata sulla corrida, una delle grandi passioni che accompagnano Picasso fin dall’infanzia in Spagna. I manifesti richiamano l’immaginario dell’arena, dei tori e dei toreri, temi ricorrenti anche in altre parti della sua opera.
Attraverso questi poster la tauromachia appare sia come spettacolo popolare sia come motivo simbolico, in cui si misurano forza, rischio e confronto diretto. Il formato del manifesto accentua il carattere pubblico di questo universo iconografico.
Posters for various exhibitions: l’artista e le sue mostre
L’ultima sezione, “Posters for various exhibitions”, riunisce i manifesti progettati per promuovere mostre di Picasso o di artisti a lui vicini. Qui il poster assume una funzione più esplicitamente istituzionale: annuncia date, luoghi e titoli delle esposizioni, contribuendo a costruire l’immagine pubblica dell’artista e del suo ambiente.
Questi lavori chiudono il percorso ricordando come, per Picasso, il manifesto non sia solo supporto promozionale, ma parte integrante della sua pratica artistica, capace di sintetizzare in pochi elementi visivi l’identità di un evento e di chi lo firma.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

