Nel 1968, appena terminato 2001: Odissea nello spazio, Stanley Kubrick avviò il progetto più ambizioso della sua vita: un kolossal biografico su Napoleone Bonaparte…

Nel 1968, appena terminato 2001: Odissea nello spazio, Stanley Kubrick avviò il progetto più ambizioso della sua vita: un kolossal biografico su Napoleone Bonaparte. Studiò per anni, accumulò 15 000 fotografie di location, 17 000 note bibliografiche e un copione di oltre trecento pagine.
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Preparativi titanici
Aveva pianificato di girare con luce naturale, arruolando l’esercito rumeno come massa di comparse per le battaglie di Austerlitz e Waterloo. La MGM stanziò un budget iniziale enorme; Kubrick disegnò costumi filologici, mappe di movimenti di truppe, ordini del giorno che imitavano i dispacci militari originali.
Il crollo del sogno
L’insuccesso commerciale di Waterloo di Bondarčuk (1970) spaventò gli studios. Il film fu cancellato a budget già avanzato. Kubrick archiviò tutto in scatole numerate, convinto che un giorno il progetto avrebbe trovato posto. Non accadde mai.
Echi nella filmografia
Molti dettagli di Barry Lyndon (1975) nascono dagli studi napoleonici: la fotografia a candela, l’ossessione per la guerra come destino individuale. Il film su Napoleone non fu mai girato, ma ha continuato a vivere nei dossier, nelle lettere, nelle tavole di costumi – la grande opera incompiuta che aleggia su tutta la carriera del regista.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

