Ven. Apr 3rd, 2026

John Giorno in mostra a Bologna

John Giorno in mostra a Bologna
John Giorno in mostra a Bologna

La prima grande retrospettiva italiana di John Giorno, protagonista dell’avanguardia newyorkese, approda al MAMbo

Dal 5 febbraio al 3 maggio 2026 il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna ospita John Giorno: The Performative Word, la prima retrospettiva italiana dedicata a John Giorno, poeta, performer, artista e figura cardine dell’avanguardia culturale newyorkese del XX secolo. L’iniziativa è inserita nel palinsesto di ART CITY Bologna 2026 e debutterà con un evento di apertura il 4 febbraio nella Sala delle Ciminiere dell’istituzione bolognese.

Profilo dell’artista

Nato a New York nel 1936 e scomparso nel 2019, Giorno ha operato ai confini tra poesia e performance, facendo della parola uno strumento plastico e relazionale. Figura trasversale della cultura contemporanea, ha portato la scrittura fuori dall’ambito stampato e convenzionale, espandendola in spazi performativi, nella comunicazione di massa e nelle arti visive.

Struttura e contenuti della mostra

La mostra è articolata in nuclei tematici che restituiscono oltre sessant’anni di attività, con materiali d’archivio, installazioni, video e opere visive. In particolare, viene valorizzato il ruolo del linguaggio poetico nelle sue diverse declinazioni performative e tecnologiche.

“Dial‑A‑Poem”: progetto storico e attualizzazione

Tra gli elementi centrali dell’esposizione figura il progetto Dial‑A‑Poem, iniziato da Giorno nel 1969: un sistema telefonico attraverso il quale gli utenti potevano ascoltare poesie registrate. Per la mostra bolognese è prevista una versione italiana dell’opera, con voci di poeti contemporanei disponibili tramite un numero telefonico dedicato.

Relazioni artistiche e influenze

Il percorso espositivo richiama le collaborazioni che hanno segnato la carriera di Giorno, tra cui figure della scena culturale newyorkese come Andy Warhol, William S. Burroughs e Patti Smith, e documenta come tali relazioni abbiano contribuito alla definizione di nuove pratiche artistiche.

Contesto istituzionale e obiettivi

Curata da Lorenzo Balbi e promossa dal settore Musei Civici del Comune di Bologna, la mostra intende offrire un’occasione di riflessione sulla genealogia delle pratiche poetiche performative e sulla loro influenza sulla contemporaneità. Il progetto si accompagna alla pubblicazione di un catalogo e a un programma di iniziative collaterali.

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