Il ritratto di Lisa Gherardini conservato al Louvre è stato ripreso da due protagonisti dell’arte del Novecento. Marcel Duchamp intervenne su una riproduzione, mentre Andy Warhol trasferì l’immagine sulla tela attraverso la serigrafia
La Gioconda, chiamata anche Monna Lisa, è il ritratto di Lisa Gherardini, moglie di Francesco del Giocondo, dipinto da Leonardo da Vinci e conservato al Museo del Louvre. Il catalogo del museo colloca l’esecuzione tra il 1503 e il 1519.
Nel Novecento Marcel Duchamp e Andy Warhol hanno lavorato sulla circolazione della sua immagine, senza intervenire sull’originale di Leonardo.
L.H.O.O.Q. di Marcel Duchamp
Nel 1919 Marcel Duchamp disegnò baffi e pizzetto su una riproduzione della Gioconda e aggiunse le lettere L.H.O.O.Q.. Pronunciate in francese, le iniziali formano un gioco di parole. Il gesto è eseguito su un’immagine stampata, non sul dipinto del Louvre.
Il Centre Pompidou conserva una replica del 1930, realizzata a grafite su eliogravura. L’opera è classificata come ready-made rettificato: un oggetto o un’immagine già esistente viene modificato attraverso un intervento dell’artista.
Pochi segni su un’immagine riconoscibile
L’operazione di Duchamp dipende dalla riconoscibilità del modello. Baffi, pizzetto e titolo cambiano il volto, ma non cancellano i tratti che permettono di collegarlo alla Gioconda.
La trasformazione nasce dalla distanza tra due oggetti: il dipinto originale e la sua riproduzione stampata. È su quest’ultima che Duchamp interviene materialmente.
Mona Lisa di Andy Warhol
Nel 1963 Andy Warhol realizzò Mona Lisa. L’opera conservata al Metropolitan Museum of Art di New York è eseguita con pittura acrilica e serigrafia su tela.
La serigrafia consente di trasferire un’immagine attraverso una matrice. Warhol porta così il ritratto di Leonardo su un supporto diverso e utilizza un’immagine preesistente della storia dell’arte.
Due procedimenti differenti
Duchamp e Warhol partono entrambi dalla Gioconda, ma adottano metodi distinti. Duchamp aggiunge segni grafici e lettere a una stampa; Warhol trasferisce l’immagine sulla tela con un processo serigrafico.
In nessuno dei due casi viene modificata la tavola di Leonardo. Il materiale di partenza è una riproduzione, già separata dall’opera conservata al Louvre.
Dall’originale alle nuove opere
La Gioconda resta un dipinto unico, mentre la sua immagine può essere moltiplicata e trasferita. L.H.O.O.Q. e Mona Lisa sono opere autonome, con tecniche, date e supporti propri.
Il confronto mostra una distinzione essenziale: riprendere un’immagine non significa intervenire sull’originale. Duchamp e Warhol lavorano sulla copia e sulla circolazione del ritratto, trasformandole in materia artistica.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

