Fair Play, video arte e sport al Maxxi: una mostra imperdibile fino al 9 novembre. Ingresso gratuito.

Di Piero Bellini

Che cosa succede se uniamo Video Arte e Sport? Sicuramente sarà un “FAIR PLAY: arte, sport e video oltre limiti e confini”. A cura di Paola Ugolini e Cristina Parrella, una mostra che si estende in 450 mq in uno spazio oscurato e non diviso, video arte che dà vita ad attività sportive riviste in una chiave del tutto antropologica, sociale, educativa, economica e culturale.

Fair Play 3

Sino al 9 novembre, al MAXXI, Palazzina D e Corner D , ingresso libero, saranno in mostra le opere di Hilla Ben Ari, Mark Bradford, Paolo Canevari, Stephen Dean, Douglas Gordon e Philippe Parreno, Nilbar Güres, Christian Jankowski, Ali Kazma, Annika Larsson, Marzia Migliora, Robin Rhode, Roman Signer, Florian Slotawa, Grazia Toderi, Salla Tykkä, Uri Tzaig, Guido van der Werve.

Una mostra unica del suo genere, 18 artisti messi a confronto su tematiche generalmente poco associabili allo sport: il video di Paolo Canevari Bouncing Skull, ambientato a Belgrado, un bambino che gioca con un teschio, palleggiando, dove si unisce il gioco di un bambino  innocente con la crudeltà della vita di tutti i giorni.  Ma anche la tenacia dei body builder nell’ostentazione del loro corpo, di Ali Kazma in Bodybuilding, corpi che sembrano artificiali, mostrando l’importanza dello spettacolo in manifestazioni sportive , contrapposto al video di Nilbar Güres, dove al centro dell’attenzione esiste una donna, che con una sottile ironia spiega come in molti paesi le donne non sono adatte allo sport.

Fair Play 7

Tra le opera più importanti e di spicco, in un sala a parte, un ritratto del XXI secolo, i cui autori Douglas Gordon e Philippe Parreno presentano in forma di videoinstallazione un lavoro sul mito e sull’icona nella società, riprendendo il famoso calciatore Zidane durante una partita, quella del 23 aprile 2005, nello stadio madrileno Santiago Bernabéu, durante la partita contro Villareal. La video installazione, 17 le macchine da presa utilizzate, è composta da televisori che si accendono e spengono alterandosi a seconda della posizione del calciatore. In questo unico uomo in campo.

La mostra è promossa dal Dipartimento per gli affari regionali, le autonomie e lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in collaborazione con l’Istituto per il Credito Sportivo e il MAXXI -Museo nazionale delle arti del XXI secolo con il patrocinio di: Mibac , CONI, CIP con l’adesione di: Torino Capitale Europea dello Sport 2015, Fondazione Giulio Onesti.

Per tutti gli aggiornamenti, segui la pagina Facebook di Uozzart.

Leggi anche:

“Se i quadri potessero parlare” compie un anno: l’intervista a Stefano Guerrera e la sua imperdibile fotogallery

Al via oggi il Festival Internazionale del Film di Roma: ecco le Star e i Party più importanti

Body Worlds – The Cycle of Life: dal 16 ottobre la nuova “scandalosa” mostra a Roma – Fotogallery

Hans Hemling: la mostra delle Scuderie del Quirinale in 15 scatti

Roma scommette (finalmente) sull’arte: stanziati 1.300.000 euro. Ecco il bando e come partecipare

Quando l’Arte fa rima con Pornografia: sesso, nudità e (inutili) provocazioni

Annunci