Da via Margutta l’omaggio a Italo Calvino e al Dadaismo: teatro, arte e gastronomia in una sera

Lunedì 17 novembre, alle ore 20:30, andrà in scena la piéce teatrale “Lancio Spaziale” presso Il Margutta RistorArte, Roma. Ispirandosi alla mostra di Francesco Bancheri “Lancio Spaziale”, Viola Pornaro e Francesco Sala hanno curato uno spettacolo, fortemente voluto da Tina Vannini, con giovani e coinvolgenti attori – Flavio Alunni, Luigi Candela, Giulia De Sisti, Claudia Portale e Paolo Santucci – che interpretano personaggi provenienti dal mondo delle origini.

LOCANDINA TEATRO LANCIO SPAZIALE

Personaggi che ci stupiscono attraverso la loro incredulità nei confronti della vita che si affaccia, e che ci emozionano per il misterioso, complesso e pur chiarissimo istinto d’affermazione e ricognizione delle radici. I principali autori di riferimento sono Italo Calvino e Edward Albee, ma anche riferimenti teatrali provenienti dal Dada e dal Teatro dell’Assurdo. La performance si svolgerà in quattro blocchi (quattro come le portate della cena) da 20 minuti, alla scoperta di mondi letterari ed immaginari, in una serie di rimandi fantascientifici e ipergalattici, per un viaggio cultuale, divertente e ironico. “Ma anche il menu della serata – aggiunge Tina Vannini, organizzatrice della serata – lascerà a bocca aperta: un viaggio multisensoriale attraverso ricette, sapori e profumi”.

LO SPETTACOLO – Partendo dalle suggestioni dai mondi curiosi, ironici, surreali ma anche spettrali delle pitture di Francesco Banchieri – artista in mostra negli spazi espositivi del vegetariano – sono stati  intrecciati mondi letterari ed immaginari ricorrendo alla fantasia dei racconti  “Cosmicomiche” di Italo Calvino fra cui “Atomi”, “Gli anni-luce” , “Tutto in un punto”,  in cui il Big-Bang e la velocità di fuga delle galassie diventano il pretesto per parlare di apparenze e pregiudizi. Proprio cinquant’anni fa i 12 racconti delle Cosmicomiche vennero pubblicati per la prima volta, tra il 1964 e il 1965, sulle pagine dei periodici Il Caffè e Il Giorno. Scritti tra il 1963 e il 1964, vennero successivamente ripubblicati sotto forma di raccolta da Einaudi nel 1965.

“Anche il racconto “Dinosauri” per collegarci alla serie “Ossa”  – spiega Viola Pornaro – dove lo spettro di un Dinosauro assume le sembianze umane e narra l’estinzione della  grande stirpe dei Dinosauri dove però lo scomparire assume il valore di dominio: entrare per sempre nelle menti dei nuovi esseri viventi come elementi mitici e spaventosi. Non manca la connessione teatrale con la pecora Dolly, attraverso un bellissimo scontro-dialogo scritto da Edward Albee che si interroga sul rapporto uomo-animale, sulla nostra natura e sul concetto di diversità. Altri guizzi teatrali provengono dal Dada alternati da monologhi-ritratti che hanno molto a che a fare con il teatro dell’assurdo: JeanTardieu, Alan Ayckbourn, Anton Cechov George Bernard Shaw, Tom Stoppard”.

IL DADA DI BANCHERI IN MOSTRA AL MARGUTTA – “Bancheri si è fatto conoscere e apprezzare per la sua raffinata tecnica del collage – spiega Francesca Barbi Marinetti, curatrice della mostraattraverso cui mescola uno stile d’impronta dada e surrealista all’immaginario contemporaneo. L’ironia, il gioco e l’accostamento di mondi apparentemente distanti sono gli ingredienti base per un’arte che non rinuncia a declinare sperimentazione e coerenza di contenuti con la ricerca di equilibri cromatici e formali in direzione del piacere estetico”.

L’artista romano, 36 anni, che ha ispirato con i suoi quadri lo spettacolo teatrale, ha frequentato il Liceo Artistico di Ripetta e l’Accademia di Belle Arti di Scenografia, si rifà direttamente al dadaismo per un viaggio onirico e surreale alla scoperta di ciò che gli occhi non riescono a raggiungere: “La concezione artistica del dadaismo e del surrealismo, con la sua trasformazione dell’immagine, coinvolgente ma mai appariscente, mi ha stimolato in una costante ricerca di nuovi strati di realtà”, spiega Francesco Bancheri.

HeART 4 KIDS – E’ presente, inoltre, sempre presso gli spazi espositivi de Il Margutta RistorArte, la collettiva degli artisti della Galleria Federica Ghizzoni di Milano dal titolo “HeArt 4 Kids”. La mostra, organizzata da Tina Vannini e curata da Francesca Barbi Marinetti e Federica Ghizzoni, proseguirà sino al 7 dicembre. Sono venti le opere esposte, undici gli artisti presenti, differenti in stili e in soggetti, con continui rimandi alla tradizione della “Pop Art”, ma accomunati dalla solidarietà: le opere, infatti, aiuteranno a sostenere Emergenza Sorrisi per la ricerca oncologica pediatrica.

Gli artisti in mostra sono Francesco Bandini, Sara Baxter, Alessio Bolognesi, Massimo Caccia, Mauro Giusto, Silvia Idili, Valentina Morandi, Michela Muserra, Sam Punzina, Samuel Sanfilippo, Tiziano Soro. Fumetti e cellulari, conigli e somari, pesci e scimmiette sono alcuni dei protagonisti delle opere in mostra. Tanti i colori, molteplici i richiami ai cartoons e alle forme morbide e graffianti dell’arte contemporanea. Un viaggio nella fantasia, con sprazzi di comicità vignettistica e spunti di satira sociale, per tutti coloro che hanno voglia di sognare ancora. Opere che strappano un sorriso a chi le guarda, e che potrebbero contribuire a donarlo ai piccoli che soffrono di labbro leporino.

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