“Out of here”: gli alieni e le passioni di PierBo in mostra al Margutta RistorArte

Un’esplosione geniale di colori, idee, messaggi, emozioni, provocazioni e oggetti stranamente attaccati alle tele che sfidano la forza della gravità. Si presenta così, in poche parole, la mostra di PierBo “Out of Here”, inaugurata presso gli spazi espositivi de Il Margutta RistorArte di Roma, a cura di Francesca Barbi Marinetti e organizzata da Tina Vannini. Sono 27 i quadri in mostra, più un diario sfogliabile posto su un leggio. La mostra, ad ingresso libero, durerà sino al 15 marzo.

Tanti gli ospiti intervenuti durante il vernissage d’apertura: la giornalista Floriana Bertelli, la cantante e atttrice Mita Medici, il conduttore e giornalista radiofonico Daniel Della Seta, da Cento Vetrine le attrici Cristina Moglia e Beatrice Aiello, il fotografo dei vip Gianni Brucculeri, la conduttrice Samya Abbary, l’ex Miss Italia Nadia Bengala, la psicoterapeuta Irene Bozzi. La serata ha visto anche una divertente performance di recitazione su un testo scritto per l’occasione dallo scrittore e sceneggiatore Maurizio Cohen e ispirato alle opere esposte. Ma ci sono stati applausi e flash anche per le simpatiche maschere di Batman e Silvio Berlusconi.

L’esposizione combina passione e fantasia, quotidianità e straordinarietà: non c’è un filo conduttore a livello tematico, quanto le emozioni e i desideri di un artista che usa la tela come specchio e come lente d’ingrandimento, per scoprire se stesso, ma anche tutto ciò che lo circonda. Alternando episodi reali a realtà parallele, l’artista colpisce per il suo stile incisivo, essenziale, forte, arrabbiato, emozionante e colorato. Molte le icone che scendono dall’olimpo per prendere una posizione nella lotta quotidiana: da Clint Eastwood a Fabrizio De André. Ma non finisce qui: PierBo sarà protagonista anche di una performance live per la cena di San Valentino, sempre presso il Margutta RistorArte. La sua opera verrà poi messa in vendita la sera stessa, e il ricavato sarà devoluto in beneficenza all’associazione Emergenza Sorrisi.

 “Artista prolifico e generoso, produce tele scritte, colorate, affollate di personaggi ingombranti – dichiara la curatrice Francesca Barbi Marinettidagli alieni ai grandi del Rock, dalle icone della politica o dello star system fino all’Ego sovraesposto, ferito ma ostinatamente reattivo. Il suo mondo è quello della sopravvivenza agli amori delusi, all’amarezza delle convinzioni che recidono i fiori, al bombardamento mediatico del potere che condiziona la vita. Ma è anche la leggerezza di un supereroe da sognare e conservare nel pozzo salvifico della memoria infantile”.

 “Lo stile che ho seguito per la mia mostra è molto facile da descrivere: è semplicemente il mio, e non so che roba sia – spiega l’artista PierBoNon conosco un artista contemporaneo vivente, sono ignorante in materia. Cinque anni fa sono uscito da casa e ho comprato una tela e colori, il resto è venuto. Credo che ogni quadro sia diverso. E voglio che sia così. Che piacciano o meno, nessuno deve avere uno stesso quadro: lo troverei una mancanza di rispetto. Per il resto parto da un’idea, da un oggetto, da una frase ascoltata al bar o appuntata sul blocco sul comodino”.

PierBo, nome in arte di Pietro Bottai, classe 1974, ha studiato al Liceo Classico e si è laureato col massimo dei voti presso la facoltà di Lettere e Filosofia, a 35 anni. Finora ha scritto e viaggiato, studiato e imparato. E oggi è pronto per la sua prima mostra personale. Pietro si è approcciato al mondo della pittura con lo stupore di un bambino: ha preso il pennello e lo ha intinto nell’acrilico per colorare quella tela bianca con emozioni e poesia, riversando rabbia e amore. Proprio l’amore è uno dei principali protagonisti delle sue opere, che vive sempre con passione e incredibile fantasia.

 “Presentato da alcuni amici, mi invitò a casa sua per un caffè – racconta Tina Vannini, proprietaria del Margutta RistorArte – Mi catapulta sin da subito nel suo mondo e nel giro di poco mi sembra di sapere tutto di lui e della sua anima, fragile ma coraggiosa, arrogante e delicata, sognante e cruda. Mentre parla osservo le sue tele, di una coerenza disarmante e rarissima. Ne percepisco energia, purezza, depressione, ironia. Mi rendo conto che lui è totalmente ritratto in ogni segno, colore e oggetto presenti su quelle tele. Al momento di congedarci mi dice “Oddio, mi sono dimenticato il caffè” e scoppiamo a ridere. Ma vado via con la consapevolezza che ho un nuovo insolito artista-poeta da raccontare”.

FOTOGALLERY DELLA MOSTRA – Foto di Luigi Giordani

FOTOGALLERY DELL’EVENTO – Foto di Luigi Giordani

Per tutti gli aggiornamenti, segui la pagina Facebook di Uozzart.

Leggi anche:

Fiori per sempre – Intrecci d’amore tra tappeti e scultura: la Galleria Sheyda ospita le sculture di Francisco Gaona

Una serata teatrale in ricordo di Mario Prosperi

“C’era una volta”: la moda di Romana Busani reinterpreta le favole più belle

Fashion, Food & Vip: tutti per festeggiare il made in Italy del futuro

Girando a Cinecittà: la nuova mostra racconta 70 anni del cinema