Carnevale Romano: i cortei, le letture e la mostra fotografica

Va in scena a Roma, sino al 9 febbraio, l’ottava edizione del suo storico carnevale: in programma mostre, convegni, lectio magistralis, concerti e grandi eventi.

IL PROGRAMMA – Nel pomeriggio di sabato 6 febbraio appuntamento alle 14 in piazza Navona con sbandieratori e musicisti, mentre alle 15 partirà il grande corteo rinascimentale, con cavalieri e dame in costume, figuranti e artisti equestri e corpi militari. Chiusura alle 16 con l’esibizione dei gruppi storici. Domenica alle 10 verrà ospitato il XXXIV Carnevale romano delle Sette Contrade di S. Atanasio con la sfilata dei carri allegorici da piazza Venezia a via dei Fori Imperiali; alle 11 a Palazzo Braschi la lectio del saggista Michele Rak sul dipinto “La Giostra dei Caroselli nel Cortile di Palazzo Barberini in onore di Cristina Di Svezia”. A seguire alle 18:30 le performance dell’attore Leonardo Petrillo e dei musicisti dell’Orchestra dell’Accademia Nova.

LA MOSTRA – Per gli amanti della fotografia e per chi vuole rivivere i momenti più emozionanti del Carnevale romano, imperdibile è l’appuntamento presso Il Margutta vegetarian food & art con una mostra multimediale, a cura di Robbi Huner e Barbara Roppo. Saranno 15 le fotografie stampate su alluminio in formato grande, ma sui monitor gli scatti selezionati saranno centinaia. Le fotografie sono di Federica Agamennoni, Stefania Arangio, Veronica Guerra, Robbie Huner, Stefania Pendenza, Lorenzo Poli, Barbara Roppo. La foto rinominata “Carnevale Romano Robbi Hüner 2011 2” ha ricevuto anche un riconoscimento dal National Geographic.

Il programma del Carnevale Romano si conclude con il finissage del ristorante vegetariano martedì 9 febbraio con l’Aperitif Gras, un aperitivo vegetariano in maschera.

ALCUNE FOTO IN MOSTRA – Copyrights di Federica Agamennoni, Stefania Arangio, Veronica Guerra, Robbie Huner, Stefania Pendenza, Lorenzo Poli, Barbara Roppo.

 LA STORIA- Inizialmente nato nel Medioevo, il Carnevale Romano, il maggior evento equestre d’Europa per numero di spettatori, esplode dopo l’elezione di Papa Paolo II il quale, dopo il trasferimento della residenza pontificia a Palazzo Venezia, concentra nel centro storico ed in particolare nella Via Lata, l’attuale Via del Corso, la maggior parte dei festeggiamenti carnascialeschi, trasformandola in un teatro all’aperto dove si alternavano maschere tradizionali e costumi tratti dalla vita quotidiana. Piazza del Popolo era invece il punto di partenza per una sfrenata corsa nelle vie della città dei cavalli di origine nord-africana, i berberi. Tra i luoghi del Carnevale c’era anche Piazza Navona, dove venivano organizzate rappresentazioni ludiche e fuochi d’artificio.

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