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Vice – l’uomo nell’ombra, lo “sconosciuto” che ha governato il mondo

Di Mario Greco

Dopo l’Oscar per ‘La Grande Scommessa’, torna sul grande schermo Adam McKay con una commedia audace e folgorante. ‘Vice- L’uomo nell’ombra’ è un biopic che racconta l’ascesa al potere del vicepresidente Dick Cheney, l’uomo che dietro George W. Bush ha governato il mondo intero. A interpretare il ruolo del protagonista un magnifico e irriconoscibile Christian Bale, affiancato dalla candidata al premio Oscar Amy Adams, nei panni dell’ambiziosa e intelligente moglie Lynne Cheney. Nelle sale italiane dal 3 gennaio.

Vice – l’uomo nell’ombra

La trama di Vice – l’uomo nell’ombra

Il film inizia con una biopic del ragazzo medio americano, Dick Cheney (Christian Bale), che da operaio elettrico arriva ad essere ammesso alla prestigiosa Università di Yale, grazie anche all’intelligente fidanzata Lynne (Amy Adams). Cheney, però, viene travolto da un turbinio di eventi e sregolatezze da college e, tra una sbornia e un’altra, viene espulso dall’ateneo.

A questo punto, dopo un paio di arresti per guida in stato di ebrezza, la fedelissima e ambiziosa moglie lo minaccia. O diventa l’uomo di potere che lei, in quanto donna, non può diventare, o mette fine alla loro storia. Guidato dalla moglie e da un mentore Donald Rumsfeld (Steve Carell), un politico a capo di una corrente politica tutt’altro che moderata, inizia la sua scalata al potere attraverso un racconto, quasi shakespeariano, di intrighi di potere, amore e compromessi.

Durante l’amministrazione in Nixon diventa il più giovane Capo dello Staff della Casa Bianca e dopo 5 anni al Congresso, Segretario della Difesa sotto Bush. Fino al 2000, anno in cui diventa vicepresidente di George W. Bush, con l’implicito accordo di avere il controllo su tutto.

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Dick Cheney, un uomo diviso tra potere e famiglia

Il Vicepresidente Dick Cheney è sicuro uno dei personaggi più controversi della storia americana. Considerato l’eterno secondo, Chenney in realtà è stato il deus ex machina della politica americana che, come un burattinaio, ha guidato gli ingranaggi del potere. Pur stando ‘nell’ombra’ del presidente Bush. Un uomo tranquillo e silenzioso diviso tra famiglia e potere: tanto amorevole in famiglia, arrivando addirittura ad accettare il coming out della figlia, che ha messo a repentaglio la sua stessa carriera politica, tanto spietato in politica attraverso un potere assoluto e distruttivo ha minato l’idea stessa della democrazia.

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Vice - L'Uomo nell'Ombra 2
Vice – L’Uomo nell’Ombra 2

Il nostro commento

Con questo film il regista premio Oscar McKay racconta, da un punto del tutto inaspettato e inedito, uno dei periodi più devastanti della democrazia americana. Quello subito dopo la caduta delle Torri Gemelle. Lo fa in modo magistrale, portando sul grande schermo la storia dell’ascesa politica del co-presidente di George W. Bush, Dick Chenney. Questo, con il suo potere assoluto e le sue decisioni dispotiche e distruttive, ha stravolto la storia americana e del mondo intero.

Il genio di McKay crea un genere nuovo, a tratti comico e a contempo drammatico, rompendo il quarto muro. Affida la narrazione a un personaggio comune della società americana, non legato alla storia, un ponte tra lo spettatore e la storia del grande politico americano. La narrazione appare così più incalzante e lucida. McKay arriva a interrogare lo spettatore stesso, risultando immediato e sincero.

Il camaleontico Christian Bale, in una delle sue migliore performance, è riuscito a impersonare in modo straordinario il vicepresidente Chenney non solo nella sua fisicità, ma anche nella complessità psicologica dell’uomo che ha cambiato la storia americana. Il premio Oscar Amy Adams sfiora la perfezione nell’impersonare la donna che con la sua ambizione ha portato il marito a governare nell’ombra gli Stati Uniti e il mondo.

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