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Il grande cinema a Roma: L’ultimo uomo sulla Terra

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Un film cult horror/fantascientifico del 1964 con Vincent Price, girato interamente a Roma, che ha fatto la storia del cinema di genere

L'ultimo uomo sulla terra
L’ultimo uomo sulla terra

Ricordate “Io sono leggenda”, con Will Smith che vagava in una New York deserta? Forse non tutti sanno che il film è tratto dall’omonimo libro di Richard Matheson, uscito nel 1954. E forse non tutti sanno che il primo adattamento cinematografico di questo libro è stato girato nel lontano 1964, a Roma, e si chiamava L’ultimo uomo sulla terra.

La trama di “L’ultimo uomo sulla Terra”

1968, San Francisco. Robert Morgan (Vincent Price) è uno scienziato, unico sopravvissuto a un’epidemia che ha sterminato l’intera umanità. È solo al mondo (“Sono tre anni che ho ereditato la Terra. Sembrano mille.”, dice in apertura del film) e ha visto morire tutti i suoi cari, comprese moglie e figlia. Ma questo morbo non uccide soltanto: rende vampiri. Così di notte tutti i morti escono dai loro nascondigli e vagano per la città, in cerca di un pasto. Tra loro anche il migliore amico di Robert, Ben (Giacomo Rossi-Stuart, il padre di Kim), che passa le notti a tentare di uccidere l’ex amico. Perciò Robert di giorno vaga per la città deserta, uccidendo più vampiri che può, e di notte si barrica in casa, con tanto di aglio sulla porta. Finché un giorno non scopre di non essere solo.

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Eur e fantascienza

La scelta di girare questa pellicola quasi interamente all’EUR (e in parte al Foro Italico) non solo è azzeccata, ma la arricchisce, con l’imponenza e le particolari forme dell’architettura razionalista, di un elemento “alieno”.

Durante la visione riconosciamo edifici noti e dettagli del quartiere, come il Palazzo dello Sport (o PalaLottomatica), il celebre “Fungo” (recentemente restaurato), la ruota panoramica del Luneur e il palazzo della Civiltà del Lavoro (il Colosseo Quadrato). Quest’ultimo edificio ci dà l’immagine più iconica del film, e forse anche la più nota, con la scalinata coperta di cadaveri e il protagonista che la attraversa.

L'ultimo uomo sulla terra - Colosseo Quadrato
L’ultimo uomo sulla terra – Colosseo Quadrato

“L’ultimo uomo sulla terra” – Altre Location

Non mancano però scene girate in altre zone della capitale, come il montaggio iniziale sui palazzi deserti di Ostia Lido, la scena di lotta nel cimitero Flaminio o la bellissima scena finale nella chiesa di San Pio X, nel quartiere Balduina. In ogni caso, le ambientazioni scelte sono sempre edifici moderni e “particolari”.

L'ultimo uomo sulla terra - Fungo
L’ultimo uomo sulla terra – Fungo

Il nostro commento

L’ultimo uomo sulla terra rientra esattamente nella definizione di B-movie: di genere, low budget e molto snobbato dalla critica del tempo. Ma negli anni è diventato un piccolo cult, influenzando anche grandi autori, come il padre degli zombie-movie George A. Romero. Questo film è decisamente il più fedele adattamento del romanzo tra quelli realizzati, grazie anche alla collaborazione dello stesso Matheson alla sceneggiatura.

Libro e pellicola differiscono però nel finale, che resta comunque d’impatto, sia per l’ambientazione che per l’inaspettato ribaltamento dei ruoli. Ma soprattutto L’ultimo uomo sulla terra vanta un attore protagonista che è un’icona, una star assoluta del cinema horror: Vincent Price, che riesce, da solo, a riempire la pellicola con la sua recitazione teatrale e i suoi sguardi penetranti.

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