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“Il sogno di Solomeo” di Brunello Cucinelli: la recensione del libro

Last Updated on 19/12/2019

“Il sogno di Solomeo. La mia vita e l’idea del capitalismo umanistico” è il libro scritto per Feltrinelli da Brunello Cucinelli e curato da Massimo de Vico Fallani.

Il sogno di Solomeo. La mia vita e l’idea del capitalismo umanistico” è il libro scritto per Feltrinelli da Brunello Cucinelli e curato da Massimo de Vico Fallani.

La trama

Leggendolo si respira aria buona, la stessa di cui è possibile godere nel borgo di Solomeo, vicino Perugia. È qui che il re del cachemire si è trasferito dopo il matrimonio, facendone l’oggetto dei suoi sogni e il grande laboratorio dei suoi successi di imprenditore e umanista. Definito l’imprenditore – filosofo, Brunello Cucinelli vede infatti la sua impresa come un ambito di azione per sviluppare e incrementare il sogno di un capitalismo che valorizzi l’uomo.

Leggendo il libro si incontra soprattutto l’uomo Cucinelli, con pregi, originalità, virtù e piccole manie. Ci sono le sue radici contadine, la famiglia d’origine dedita alla mezzadria: anni poveri di mezzi ma ricchi di valori. Anni che vedono maturare nel futuro imprenditore la scoperta delle relazioni umane come grande ed unica ricchezza.

Ed ancora il trasferimento dalle campagne a Perugia – seguendo tutti insieme il papà capofamiglia assunto da un’industria – l’adolescenza e i tempi dell’università. Pazienza se alle aule della facoltà d’ingegneria si sono sostituite le sale del suo bar preferito. Tanto è bastato a Cucinelli per incontrare persone, scoprire idee ed ideali, coltivare interessi: discutere con tutti su tutto. Tanto è bastato per laurearsi all’università della vita.

Stimoli, ma anche la capacità di recepirli. Un’attenzione particolare nel sapere leggere i cambiamenti sociali ed economici in atto prima degli altri e sfruttarli a proprio vantaggio. E poi tanta perseveranza, l’unica virtù di cui un pioniere non può fare a meno se vuole alimentare i propri sogni.

Fra le ragioni del successo vi era la trasparenza: oltre la forza della volontà, la sincerità era il mezzo cruciale per garantire le mie idee … La franchezza negli affari mi piace anche come mezzo per semplificare le cose e progredire in fretta”.

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Il sogno di Solomeo, da contadino a industriale

Il sogno di Solomeo è quello di un contadino che, seguendo i valori umanistici scoperti nella vita rurale e nella filosofia, diventa un grande industriale. Un sogno capace di mostrare che si può restituire una vita ai centri antichi e nobiltà alle periferie. Brunello Cucinelli ripercorre il cammino della sua vita ed evoca il senso dell’umano ereditato dai greci, che ogni giorno l’ha accompagnato nella ricerca della saggezza e della pratica virtuosa.

Le sue guide sono la dignità morale e quella economica dell’uomo. E i punti cardinali che orientano questo viaggio sono la bellezza, quando è unita alla custodia, e la vecchiezza, quando amata dai giovani; la ricchezza, quando è unita al dono, e la semplicità delle cose davvero grandi. Nascono così il concetto di “lavoro giusto” come rispetto della natura e dell’uomo e della sua aspirazione al sogno: è questo il “capitalismo umanistico”. Dei grandi maestri del passato si ritrova in queste pagine la ricerca del silenzio, del raccoglimento, e di quella luminosa solitudine popolata di ricordi.

Dopo i due incontri che ho avuto con i dipendenti negli ultimi giorni, ho notato come sempre più persone hanno bisogno di parlare di umanesimo, di aver qualcuno che ascolti la loro umanità … Ho l’impressione che dobbiamo inventarci un nuovo rapporto tra i dipendenti e la proprietà. Forse noi italiani, padri e maestri delle arti, possiamo fare molto per trovare la formula moderna del lavoro”.

Alle figlie per il matrimonio Brunello Cucinelli ha regalato 1000 libri. Ha inoltre dichiarato che “se dovessi perdere tutto, la sola cosa che conserverei sono i libri”. Ed ancora: “mi piacerebbe immaginare di curare gli interessi dei posteri”.

Il sogno di Solomeo di  Brunello Cucinelli
Il sogno di Solomeo di Brunello Cucinelli

Il nostro commento

Belle parole, buone intenzioni. Ma quanto Brunello Cucinelli è sincero in quel che dice e quanto è vittima del personaggio che s’è costruito nel tempo? Il libro non dà risposte, quanto piuttosto indizi che non tutti i lettori saranno in grado di cogliere. È questione di esperienze comuni e della narrazione che se ne fa. In questo senso le pagine che raccontano l’infanzia sono sicuramente le più godibili e appaiono come autentiche. Non che il resto del libro non lo sia, tutt’altro. Ma c’è soprattutto, nella parte finale, un eccesso di rappresentazione, quasi che alla propria esperienza di vita e di impresa siano stati sovrapposti modelli etici e filosofici. Una sorta di escamotage per far quadrare i conti a posteriori. Qualcosa di molto diverso da ciò che dovrebbero essere dei principi ispiratori.

Eppure alla fine con Brunello Cucinelli i conti tornano, perché la verità che ci separa dal dare una risposta compiuta alla domanda che ci si è posta può essere colmata soltanto dalla possibilità di incontrarlo e scambiarci qualche battuta, magari proprio a Solomeo. Si avrà il piacere di scoprire un uomo “arrivato” ma non ancora sazio, capace di ascoltare e per questo in grado di leggere la realtà da uno sguardo: l’arte delle relazioni umane, appresa nelle molte aule della vita e coltivata senza far differenze fra occasioni, errori, esperienze e persone.

Chi è l’autore

Brunello Cucinelli è nato nel 1953 a Castel Rigone (Pg) da una famiglia contadina. Nel 1978 ha fondato una piccola impresa con l’idea di colorare il cashmere, coltivando fin dall’inizio il sogno di un lavoro rispettoso della “dignità morale ed economica dell’uomo”. Nel 1982 Solomeo diventa l’oggetto dei suoi sogni e il grande laboratorio dei successi di imprenditore e umanista. Tre anni dopo, Cucinelli acquista il castello diroccato del borgo e ne fa la sede della sua azienda. Per adeguare le strutture produttive alla sua crescita, nel 2000 compra e riadatta vecchi opifici ai piedi del borgo.

Si dedica con passione al restauro di Solomeo e alla costruzione di un Foro delle Arti dedicato alla cultura, alla bellezza e all’incontro. Nel 2013 Cucinelli presenta l’azienda alla Borsa di Milano. Nello stesso anno istituisce a Solomeo una Scuola di Arti e Mestieri. Per il suo capitalismo umanistico Cucinelli ha ricevuto molti riconoscimenti in Italia e all’estero, tra cui la nomina a Cavaliere del Lavoro, la laurea ad honorem in Filosofia ed Etica all’Università di Perugia, il Global Economy Prize del Kiel Institute for the World Economy e la nomina a Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana.

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