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Valadier, Carlo Levi, Sergio Leone, Male e Bauhaus: 5 nuove mostre in arrivo a Roma

Da Luigi Valadier alla Galleria Borghese a Carlo Levi a Villa Torlonia, da Sergio Leone all’Ara Pacis a Moholy – Naghy alla Galleria d’Arte moderna, fino al giornale “Male”, alla galleria Wegil, e ai suoi straordinari autori

Valadier. Splendore nella Roma del ‘700“, dal 30 ottobre 2019 al 2 febbraio 2020, a cura di Anna Coliva

La Galleria Borghese dedica la grande mostra monografica autunnale a Luigi Valadier (1726-1785). Ebanista, fonditore, orafo e decoratore italiano, fu uno dei protagonisti del clima culturale capitolino della metà del Settecento. In mostra saranno presenti alcuni totem multimediali dedicati ai “suoi” luoghi a Roma: siti, chiese, palazzi e ambienti che conservano le sue opere o comunque significativi, come la casa-studio in via del Babuino.

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Gli anni del Male 1978 -1982″, dal 25 ottobre 2019 al 6 gennaio 2020. A cura di Angelo Pasquini, Mario Canale, Giovanna Caronia e Carlo Zaccagnini. In collaborazione con Vincino Gallo

La mostra, al Wegil, ripercorrerà i cinque anni di vita del più importante fenomeno della satira italiana in seguito alla Seconda Guerra Mondiale. Il giornale è stato il frutto di uno straordinario gruppo di autori, tra cui Andrea Pazienza, Sergio Angese, Roberto Perini, Jacopo Fo, Piero Lo Sardo, Sergio Saviane, Vincenzo Sparagna, Francesco Cascioli e Bruno D’Alfonso. Esso è stato lo specchio di anni difficili: quelli delle BR e dell’omicidio Moro, degli omicidi di stato, della mafia, di Andreotti, Sindona, Ambrosoli e della loggia P2.

Carlo Levi e l’arte della politica. Disegni e opere pittoriche de L’orologio”, dal 21 novembre al 22 marzo 2020. A cura del Centro Carlo Levi di Matera e della Fondazione Carlo Levi

L’esposizione, presso i Musei di Villa Torlonia (Casino Nobile), toccherà varie sezioni, dalla letteratura alla poesia, dalla pittura al disegno. Particolare attenzione spetterà alla grafica “politica” tra gli anni 1947-48. Notevoli anche le trenta opere pittoriche esposte, del quinquennio 1945-50. Emergerà l’assoluta autonomia del Levi illustratore satirico rispetto al Levi artista e autore di “Cristo si è fermato a Eboli”.

C’era una volta Sergio Leone”, dal 17 dicembre 2019 al 3 maggio 2020. A cura della Cinémathèque Française e dell’Istituto Luce Cinecittà

Sergio Leone

La grande mostra sul celeberrimo regista sarà ospitata all’Ara Pacis dopo il successo riscontrato alla Cinémathèque Française a Parigi. Ampio spazio sarà concesso ai suoi film di culto, ma anche al Sergio Leone uomo e alla sua formazione. Correderanno il tutto la retrospettiva e la pubblicazione del volume ‘La rivoluzione Sergio Leone’, a cura di Christopher Frayling e di Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, che cura i restauri delle sue pellicole.

Làzló Moholy-Nagy e la rivoluzione della visione. Avanguardie ungheresi fra Espressionismo e Bauhaus”, dal 28 novembre al 15 marzo. A cura di Ròmai Magyar Akadémia – Ròma, Museo della Fotografia Ungherese di Kecskemét, Museo Déry di Debrecen e Accademia d’Ungheria in Roma.

La Galleria d’Arte Moderna di Roma darà ampio spazio al repertorio di László Moholy-Nagy, artista d’origine ungherese, protagonista del Bauhaus, in occasione dei 125 anni dalla sua nascita (1895-2020). Oggetto dell’esposizione saranno dipinti e fotografie. Importanti anche i focus sul fotografo e allievo prediletto di Moholy-Nagy, che si è dedicato alla sperimentazione fotografica sulla luce, e sulla schiera di artisti ungheresi operanti a Roma fra gli anni Dieci e Quaranta.

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