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Intervista ad Edoardo Purgatori: “Il teatro è come un viaggio: cambia e connette”

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Debutta stasera, presso il Teatro Belli di Roma, la pièce Furniture, scritta da Sonya Kelly, che racconta 6 differenti punti di vista sul possesso delle cose. Nel cast anche Edoardo Purgatori: abbiamo posto cinque domande all’attore, reduce dalle serie tv Baby e Il Confine

Debutta stasera, presso il Teatro Belli di Roma, la pièce teatrale “Furniture”. Scritto da Sonya Kelly, lo spettacolo esplora la percezione e il possesso delle cose, raccontando la vita di sei persone ed esaminando come tutto ciò che possediamo modelli non solo la nostra visione del mondo, ma persino noi stessi.

Lo spettacolo, in scena sino al 23 novembre, vedrà nel cast, nei panni di Michael, Edoardo Purgatori. L’attore, reduce dalle serie tv Baby e Il Confine, e dagli spettacoli teatrali The Diner, Loose ends e Fuorigioco | The Pass, l’abbiamo contattato per raccontarsi a noi. Cercando di curiosare tra le ossessioni del personaggio e quelle dell’attore, tra progetti e ambizioni.

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Edoardo Purgatori

Chi sarai in Furniture?

Il mio personaggio si chiama Michael, un giovane avvocato che sta dando una mano allo zio omosessuale, George, malato terminale di cancro, a fare testamento. I due, un tempo inseparabili, non si vedono da tempo soprattutto perché Michael ha seguito un percorso di vita diverso da quello che avrebbe voluto lo zio. Rugby e giurisprudenza non vanno a braccetto con il canto e il ballo, figuriamoci con una carriera a Broadway. Emergeranno vecchi rancori che culmineranno quando si tratterà di decidere a chi dare la preziosa Chaise Longue di George…

Nello spettacolo si punta il dito su materialismo e possesso: come il tuo personaggio si pone nei confronti di questa riflessione?

I mobili presenti nella nostra scena sono in particolare dei luoghi che evocano dei ricordi molto forti. Ecco la loro potenza. Ogni oggetto ha una storia da raccontare. Il mio personaggio ci mette un po’ a ritrovare il bambino che era in lui o che lo zio ricorda, ma una volta tolta l’armatura si lascia andare e permette ai mobili e quindi ai ricordi di riaffiorare. È molto toccante.

E come, invece, si pone Edoardo? C’è qualcosa, o qualcuno, di cui sei particolarmente geloso? E non mi parlare di tua moglie, ovviamente.

(Ndr, ride) Io ho il serio vizio di non buttare via niente. Mi lego molto agli oggetti perché ognuno mi ricorda qualcosa di bello. Sono pezzi di vita. Per esempio, mi porto dietro sempre qualcosa da un set o uno spettacolo fatto. E’ più forte di me. Sono molto geloso della mia libreria, dei miei dvd. Ma con mia moglie ho imparato ad essere disposto a separarmi da qualcosa, di tanto in tanto.

Il teatro, prima di raccontare al pubblico, propone un esame personale allo stesso attore.

Il teatro permette di fare un’esperienza diretta con il pubblico. Ogni volta nuova, ogni volta diversa. Il teatro per me è un luogo d’incontro fondamentale dove avviene un dialogo con lo spettatore, nella speranza che poi si esca tutti cambiati. Nel peggiore dei casi vorrei intrattenere il pubblico per il tempo che è a teatro, nel migliore aver fatto un viaggio insieme che li cambi e ricordi che siamo tutti uguali e connessi da radici profonde.

Prossimi progetti. E prossimi obiettivi.

A dicembre sarò nel nuovo film di Ferzan Özpetek “La Dea Fortuna”. Poi collaborerò ancora con Ferzan nella messa in scena di “Mine Vaganti” prodotto dall’Ambra Jovinelli. È prevista una tournée da gennaio fino ad aprile in tutta Italia.

Inoltre sarò presente, con una piccola parte anche in “Freaks Out”, il nuovo attesissimo film di Gabriele Mainetti. I miei obiettivi sono di continuare a fare tanto teatro con la mia compagnia teatrale “La Forma dell’Acqua”, lavorare con persone che stimo in progetti che reputo importanti per me, poi sto anche iniziando a scrivere…vedremo! Per il momento non mi fermo un attimo!

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Orari, costi e indirizzo

Luogo: Teatro Belli.
Indirizzo: Piazza Sant’Apollonia, 11a.
Orario: tutte le sere alle ore 21:00.
Prezzi: interi € 13, ridotti € 5.
Cast: Cecilia Di Giuli, Valeria Flore, Edoardo Purgatori, Nicola Umberto Civinini e Maurizio Mario Pepe.
Produzione: Khora Teatro & La Forma dell’Acqua e Compagnia Teatrale
Regia: Maurizio Mario Pepe.

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